FILIPPO RUBIN

Samsung Galaxy Volley Cup: la Igor fa la voce grossa a Scandicci, è in vetta insieme all’Imoco che contiene la rimonta di Busto. Pesaro non smette di stupire, la SAB impegna Modena fino al tie-break. La Pomì torna a vincere in casa, si sblocca la Foppapedretti con il 3-2 sul Bisonte

Ben quattro tie-break sulle sei partite disputate nel turno infrasettimanale della Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A1 Femminile. In cinque set il successo dell’Imoco Volley Conegliano, che spreca un considerevole vantaggio nel quarto parziale prima di imporsi sul campo della Unet E-Work Busto Arsizio e mantenere vetta della classifica e imbattibilità. Le pantere però non sono più sole, perché a 20 punti si issa anche l’Igor Gorgonzola Novara, che infligge alla Savino Del Bene Scandicci la prima sconfitta e inanella la settima di fila. Al tie-break il successo esterno della myCicero Volley Pesaro, capace di violare la Candy Arena di Monza nonostante il tentativo di rimonta dallo 0-2 del Saugella Team. E festeggia il 3-2 anche la Liu Jo Nordmeccanica Modena, che deve dar fondo a tutte le proprie energie per recuperare lo svantaggio contro la SAB Volley Legnano. Prima vittoria interna stagionale per la Pomì Casalmaggiore, il cui 3-0 ai danni della Lardini Filottrano vale una bella boccata d’ossigeno. Come quella che respira la Foppapedretti Bergamo, che sempre al quinto set ha la meglio de Il Bisonte Firenze e si schioda dallo zero in classifica. Il match del PalaYamamay tra Busto Arsizio e Conegliano si è aperto con l’ingresso in campo di due striscioni dedicati ai valori positivi del volley e contro il cyberbullismo, interpretati dai ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado SCHWEITZER di Busto Arsizio, nell’ambito del progetto Samsung Fair Play a sostegno del volley in tutto il Paese, per promuovere questo nobile sport e i giusti valori ad esso connessi. Per maggiori informazioni è possibile visitare https://samsungfairplay.samsung.it/Accesso/FairPlay.

POMI’ CASALMAGGIORE – LARDINI FILOTTRANO 3-0 (25-14, 25-15, 25-20)
Bella vittoria della nuova Pomì targata Cristiano Lucchi, una Pomì che mostra un bel gioco e che sconfigge la Lardini Filottrano per 3-0 pur senza Anastasia Guerra, tenuta a riposo per precauzione a causa di un dolore al ginocchio destro, davanti a 2272 spettatori nella settima giornata della Samsung Galaxy Volley Cup Serie A1 Femminile. Primo set. La Pomì parte subito forte e, con un muro di Martinez, si porta sul 4-0, coach Beltrami preferisce chiamare time out. Il primo punto ospite è una diagonale di Berenika Tomsia: 4-1. E’ ancora Martinez a costringere il coach ospite al time out dopo un pallonetto che sigla il punto del 9-2 Pomì. Bella diagonale di Starcevic che trova sull’angolo lungo il pallone del 10-3. Il quarto punto ospite è un attacco di Scuka che piega le mani della croata in maglia rosa: 11-4. Negrini trova una parallela lunghissima e si porta sul 13-6 ma Stevanovic allunga e fa 14-6. Bella fast di Guiggi che buca la difesa avversaria e manda in battuta capitan Stevanovic sul 16-7: coach Beltrami inserisce al palleggio l’ex rosa Agrifoglio. Guiggi trova un ace con una bella battuta spin, coach Beltrami interpella il videocheck, ma le telecamere confermano la scelta arbitrale: 20-12. Guiggi non è stanca e segna un altro ace: 21-12. Hutinski sfrutta un bel pallone di Agrifoglio e mette a terra il pallone del 13-22. È Pavan con un bell’attacco a chiudere il set 25-14. Top Scorer: Martinez 7, Hutinski 4. Secondo set. Pronti via, capitan Stevanovic mette a segno un ace e la Pomì continua ad attaccare: 5-1 Pomì. Giulia Melli, entra e sigla subito il punto numero 2 per la formazione ospite: 7-2. Sarah Pavan blocca un attacco di Tomsia e fa 11-4, ma la stessa opposta polacca accorcia le distanze: 11-5. Stevanovic vince uno scontro sotto rete con Bosio e fa 13-6: coach Beltrami chiama time out. Ancora Pavan, stavolta con un ace, 14-6. Rondon si inventa una bella prima intenzione e la Pomì si porta sul 17-7. Tomsia con un attacco dritto per dritto impatta sulla testa di Stevanovic e fa 17-8. Bel muro di Tomsia-Mazzato su attacco di Pavan, ma è Martinez a ristabilire le distanze 19-11. Pallonetto dalla seconda linea di Starcevic e la croata da 22-12, entra Napodano per Martinez in battuta. Il muro marchigiano ferma Starcevic così coach Lucchi chiama il primo time out della gara: 23-15 Pomì. Devastate Pavan mette a terra il 24-15 e Guiggi chiude la frazione con un altro ace: 25-15. Top Scorer: Martinez e Pavan 5, Tomsia 6. Terzo set. Le ospiti per la prima volta passano in vantaggio, Hutinski prima e Tomsia poi fanno 3-1 Filottrano. Le marchigiane trovano anche il quarto punto così il coach di casa preferisce chiamare time out: 4-1. Il time out frutta e Martinez mette a terra il 2-4 e Guiggi poi porta la Pomì a -1: 3-4. E’ la sudamericana a ristabilire la parità: 4-4. La Pomì passa in vantaggio, diagonale ficcante di Starcevic e 6-5 Casalmaggiore. Pavan fa 7-5 e coach Beltrami chiama time out. La terza frazione è più combattuta delle precedenti e capitan Stevanovic ritrova la parità 10-10. Bell’attacco di Martinez, 12 pari, Rondon in battuta. Pavan porta avanti la Pomì, diagonale e 15-14. Pavan mette un pallone tra i tre metri e fa 17-15. Salvataggio volante di Sirressi e attacco di Starcevic, un’azione spumeggiante: 18-15. Ace di Negrini accorcia le distanze e Scuka avvicina ulteriormente ma Martinez riallunga: 22-19. Rondon fa 24-19 e un errore di Melli in battuta chiude la gara 25-20 e 3-0 Pomì.

“Innanzitutto è una vittoria che è ossigeno puro – afferma Cristiano Lucchi, coach Pomì – ma in primis se lo meritano le giocatrici. Ho trovato fin da subito, da quando ho preso in mano la squadra, ragazze propositive a lavorare sulle mie proposte sia tecnicamente che tatticamente. Siamo state brave tatticamente rimanendo composte. Dal punto di vista tattico stiamo lavorando molto e qualcosa già si inizia a vedere, bene su muro-difesa e in battuta. Ma la cosa che mi dà tanta gioia è stato vedere giocare due squadre, una in campo e una in panchina, nel senso che tutte le giocatrici hanno sudato molto questa settimana: Guerra non si è allenata, Martinez aveva la febbre, ma tutte si sono impegnate molto e volevo ringraziarle interamente per questa vittoria davvero di squadra. Anche chi entra dalla panchina ha dimostrato di essere pronta e concentrata”.

“Nel terzo set siamo partite molto meglio – racconta Giulia Melli, banda della Lardini – perché abbiamo preso più coraggio vedendo alla fine del secondo set che non erano imbattibili. Abbiamo dato il 100% senza rimanere col freno a mano tirato giocando più sciolte. Questo è quello che dovremmo fare dall’inizio della gara. Iniziando scariche e poco cattive nel primi set diventa difficile”.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – IL BISONTE FIRENZE 3-2 (23-25, 27-25, 27-25, 19-25, 15-13)
Eccola. Al PalaNorda è arrivata la vittoria. Ed è arrivata al termine di un match vissuto con il grande cuore della Foppapedretti. Una battaglia interminabile, una sfida che ha visto le rossoblù opporsi al Bisonte Firenze con tutte le forze, difendendo, attaccando, stringendo i denti per due ore e mezza fino a regalare al suo pubblico il primo successo. LA GARA. Debutta da titolare Lia Malinov al PalaNorda nella cabina di regia della Foppapedretti, pronta a dirigere Malagurski, Popovic, Marcon, Paggi e Acosta. Con loro il libero Cardullo. Firenze risponde con Sorokaite, Bechis, Tapp, Santana, Milos, Tirozzi e il libero Parrocchiale. L’inizio del match scalda il pubblico del PalaNorda: si va 6-2, ma il time out toscano segna la reazione del Bisonte che si porta in parità. Dopo il sorpasso di Firenze, Micoli inserisce Sylla per Marcon e riporta l’equilibrio. Le rossoblù si spingono nuovamente avanti con Acosta e Sylla, strappano il break, ma il muro di Tapp ferma l’allungo di Acosta. Sulla nuova parità, 15-15, dentro Battista per Malagurski e Imperiali per rafforzare le difese. Questa volta il break arriva con il muro di Malinov: 20-18. Un’invasione e un attacco di Santana valgono il 20-20, una tripla Sorokaite e il muro di Alberti firmano l’allungo decisivo. Battista annulla la prima palla set ma un errore in attacco consegna il parziale a Firenze. Si riprende con Battista confermata in diagonale a Malinov e Marcon di nuovo in campo. Popovic si fa valere a muro, Cardullo si esalta in difesa, ma Tapp mette a terra punti pesanti. Sotto 11-15, Micoli ripropone Sylla, questa volta per Acosta, sul 15-17 dentro anche Malagurski. Marcon mette a segno tre colpi consecutivi e arriva il sorpasso: 20-19. Il muro di Malinov e Sylla ferma il Bisonte, capace di annullare però quattro palle set e riportarsi sul 24 pari. Ci vogliono una doppia Malagurski e Popovic per strappare il set al 27-25. Il Bisonte riparte all’attacco con Santana e Sorokaite e va avanti 8-4. Strunjak dà il cambio a Paggi, con Acosta si risale 8-10 ma è di nuovo blackout: il muro di Milos e gli attacchi di Santana fanno male alla Foppapedretti che resta bloccata 8-14. Strunjak e Acosta inseguono Firenze e il muro di Malinov vale il 15-20. Santana risponde ad Acosta e Popovic, Malagurski mura ed è 19-21. Un ace di Acosta risponde a Sorokaite e il 22-22 arriva dopo un errore in attacco delle toscane. Ci vuole un doppio attacco di Malagurski per il 24-23, il muro di Sorokaite annulla la palla set ma la rimonta è solo rinviata e si conclude con un attacco di Malagurski e un errore delle ospiti: di nuovo un 27-25 da brividi. Subito avanti Firenze nel quarto parziale, ma soffia il vento dell’est per la Foppapedretti e con Popovic, Malagurski e Strunjak arriva il 7 pari. Santana, Sorokaite e Tapp riprendono il filo del gioco e portano il Bisonte avanti 15-9. La Foppapedretti lotta su ogni palla, ma le ospiti prendono distanza. Boldini dà respiro a Malinov sul 10-17, Malagurski e Acosta provano ad accorciare, ma sul 16-22 la venezuelana deve chiedere il cambio per un problema muscolare. Il gap, questa volta, è troppo per essere colmato: dopo aver annullato una palla set con Popovic, la Foppapedretti si ferma al 19-25. La battaglia si allunga al tie break. Malinov e Acosta si riprendono il campo, Marcon si fa subito sentire in attacco e a muro, le risponde Tirozzi. Anche Strunjak attacca e mura ed è 4-4. Al cambio di campo la Foppapedretti si trova avanti 8-6, Malagurski risponde a Tirozzi, Acosta lascia di nuovo il campo e Tirozzi pareggia. Acosta rientra dopo il 12-11 di Malagurski e fa 13, Il Bisonte non si arrende ma è ancora Acosta ad andare a segno: 15-13 e prima vittoria.

“Non siamo contente – a fine partita Giulia Pietrelli, schiacciatrice de Il Bisonte -, anche una vittoria per 3-2 ci poteva servire e invece abbiamo perso. Dispiace soprattutto per il terzo set: andare sul + 6 e poi non portarlo a casa significa che c’è qualcosa da rivedere. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire già dal prossimo match con Busto: sono convinta che lo faremo”.

LIU JO NORDMECCANICA MODENA – SAB VOLLEY LEGNANO 3-2 (25-18, 19-25, 26-28, 25-20, 15-10)
La Liu•Jo Nordmeccanica Modena parte forte, poi soffre il ritorno della SAB Volley Legnano, ma esce fuori alla distanza e al tiebreak conquista il primo successo interno del campionato. La settimana, però, non si chiude qui perché domenica arriva l’impegnativa trasferta di Treviso. Primo set. Coach Gaspari può proporre il suo sestetto tipo con Ferretti in cabina di regia, Barun a completare la diagonale principale, Montano e Bosetti schiacciatrici di banda, Heyrman e Calloni al centro con Leonardi libero. Per Legnano ci sono Caracuta al palleggio, Mingardi opposto, Newcombe e Degradi in posto quattro, Pencova e Martinelli al centro, Lussana libero. Bosetti non trova il campo su un pallone vagante al primo scambio del match, saprà poi subito farsi perdonare dando il primo strappo per la propria squadra con attacco e muro per l’11-8. Fa tutto Modena, in avvio, mettendo a terra palloni nel cambio palla e non concretizzando al meglio i contrattacchi che si fermano in un paio di situazioni sul muro avversario. Anche quello modenese, però, funziona bene quando Ferretti e Barun in successione trovano i vincenti del 13-10 per il primo time out ospite. Attacco di Barun e muro ad una mano di Bosetti per il +5, è già l’allungo decisivo perché le bianconere continuano a premere sull’acceleratore e non concedono possibilità alle rivali di accorciare le distanze. Ferretti sfrutta Heyrman e Calloni per portarsi allo sprint finale e la battuta in rete di Caracuta chiude il set 25-18, portando avanti Modena e le squadre al cambio campo. Secondo set. Pronti, via e subito mette il naso avanti Modena, 2-0 e poi 7-3 grazie ai colpi in attacco e dai nove metri di Heyrman e Montano. Time out immediato per Legnano che trova lucidità nel proprio gioco offensivo e comincia anche a difendere i colpi delle bianconere. Palla su palla le ospiti rientrano e chiudono il divario sfruttando l’attacco in rete di Montano dopo un’azione interminabile per il 10-10. E’ Gaspari, allora, a fermare il gioco questa volta, con Heyrman che riporta avanti le bianconere al ritorno in campo, ma il momento è favorevole alle ospiti che pareggiano, sorpassano e allungano con Mingardi. Due punti consecutivi per l’opposta lombarda valgono il 14-18 e portano al secondo stop per coach Gaspari. Si torna in campo e Barun trova il cambio palla che, però, non scoraggia Legnano che cavalca Mingardi e allunga fino al 23-16. Ancora Barun in attacco e la coppia Heyrman-Vesovic a provano a smuovere le acque, ma Pistola si gioca il secondo time out e sempre Mingardi mette a terra i palloni per il 25-19 Legnano. Terzo set. Rimane in campo Vesovic, entrata per Montano nel corso del secondo set, ma Legnano parte avanti con Newcombe, Mingardi e l’ace di Martinelli per l’1-4. Modena non riesce a ritrovare la fluidità di gioco del primo set, ma rimane lì, con pazienza e un paio di palloni messi a terra da Bosetti e Barun. Degradi, però, fa 7-10 e allora ferma tutto Gaspari, ma serve qualche pallone per arrivare a ricucire lo strappo con il break del 10-11 di Barun e il seguente turno di servizio che regala anche l’ace del sorpasso 13-12. Due palloni vincenti consecutivi di Bosetti scavano il primo mini break 16-14, Mingardi pareggia, ma arriva di nuovo il +2 con Barun che spolvera la linea laterale con una diagonale potente al termine di un lungo scambio. Non molla Legnano, prova a dare la scossa decisiva Calloni con il muro del 21-19, ma Pistola ferma il gioco e Bosetti batte out al ritorno in campo. E’ un finale punto a punto dove diventa fondamentale la fast di Pencova out per il video check, ma anche toccata a muro sulla successiva chiamata arrivata dalla panchina ospite. Legnano sorpassa anche e ha la palla set che annulla Vesovic, poi la stessa schiacciatrice regala il rigore del 25-24 ad Heyrman. Legnano tiene, controsorpassa ancora con Mingardi e chiude con l’attacco di Degradi che si insacca nel muro per il 26-28 finale. Quarto set. Arriva un set dove non si può più permettere errori Modena e allora è subito 3-0, sull’attacco out di Degradi. Time out immediato per Pistola, Mingardi e Degradi accorciano subito, ma il riaggancio arriva sul 7-7 quando Calloni trova il muro di fronte a lei. Cambia coach Gaspari ed inserisce Garzaro che risponde subito presente mettendo a terra il pallone appena chiamata in causa. C’è anche il muro di Barun e il pallone messo a terra da Bosetti per il nuovo allungo 10-7, ma Mingardi accorcia nuovamente per il 12-11. Modena prova più volte a ritrovare il ritmo del primo set, ma Legnano risponde pallone dopo pallone e si arriva allo sprint finale dove l’allungo decisivo porta la firma di Barun. Quattro i punti quasi consecutivi per il 22-19, poi c’è una rigiocata importante di Vesovic e a chiudere è ancora la battuta in rete di Caracuta che porta tutto al tiebreak. Quinto set. Coach Gaspari conferma il sestetto degli ultimi set e Modena parte forte, con due attacchi di Barun ed un turno di servizio che mette in forte difficoltà la ricezione ospite. In pochi attimi si arriva al 6-2 con gli attacchi di Heyrman e Vesovic oltre al pallone spedito out da Mingardi. Doppio cambio per Pistola con l’obiettivo di trovare il cambio palla, subito raggiunto e allora tornano dentro le titolari, ma Bosetti porta al cambio campo sull’8-5. La schiacciatrice diventa protagonista del match e si guadagnerà il premio di MVP con sei punti consecutivi, quattro attacchi e due muri, che fanno scappare sul 13-7 Modena. Per poter festeggiare il primo successo della stagione mancano la battuta in rete di Newcombe e l’attacco di Barun che fissa il punteggio sul 15-10 finale.

Caterina Bosetti, schiacciatrice Liu Jo Nordmeccanica: “Siamo partite molto bene, infatti il primo set lo abbiamo portato a casa lasciando loro a 18, poi ci siamo forse adattate un po’ al loro ritmo sbagliando perché dopo aver vinto il primo set dovevamo spingere il doppio rispetto a quel che abbiamo fatto. L’importante, però, era la vittoria, portare a casa i punti che ci servono per la classifica ed ora penseremo subito a quello che sarà domenica ovvero la gara con Conegliano. È un po’ una nostra caratteristica adesso quella di avere questi blackout, dobbiamo lavorare per evitarli e lo faremo. Io penso che con il tempo, com’è stato anche lo scorso anno, le cose sistemeranno e arriveremo a giocare anche una bella pallavolo”.

Marco Gaspari, coach Liu Jo Nordmeccanica: “È arrivata la prima vittoria casalinga in una partita brutta, perché ci complichiamo le cose da soli e perché non dobbiamo aspettare di trovarci con l’acqua alla gola per reagire. Serve un po’ di serenità nelle nostre teste e fare bene quello che abbiamo fatto nell’approccio alla gara, nonostante un numero di errori troppo alto. Alla fine siamo rientrati facendo in maniera ordinata determinate situazioni. Resta il fatto che questo non deve diventare un modus operandi nostro perché ci sono momenti della partita in cui non si può essere sempre lucidi e perfetti, è impossibile, però stanno diventando troppi questi blocchi, queste pause. Devo capire cosa si crea perché si vivono partite all’interno di partite e questo non va bene per una squadra come la nostra che è alla ricerca di una continuità che non c’è”.

Jaroslava Pencova, centrale SAB Volley Legnano: “Era molto importante mostrare una reazione di carattere dopo la partita di Busto Arsizio e credo che stasera l’abbiamo fatto. Quando lavoriamo bene in palestra e ci concentriamo su quello che succede in campo i risultati si vedono. Personalmente ho cercato di giocare con tranquillità, avevo buone sensazioni e i risultati si sono visti. Dispiace per la sconfitta, ma per noi ogni punto è importante, soprattutto se conquistato in trasferta su un campo difficile come quello di Modena”.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (18-25, 25-27, 21-25)
Settimo successo consecutivo per la Igor Volley di Massimo Barbolini, che ottiene un eccezionale 0-3 sul campo di Scandicci e conquista il primato in classifica. Grande prestazione per Paola Egonu (top scorer azzurra con 20 punti) e per Stefania Sansonna, onnipresente in difesa e preziosa anche in ricezione. Eccezionale il secondo parziale, in cui le azzurre, sotto 18-9, si sono rese protagoniste di una clamorosa rimonta, vincendo poi ai vantaggi e spianando la strada alla vittoria finale. Padrone di casa al gran completo: Haak è opposta a Carlini, Adenizia e Arrighetti agiscono al centro, Bosetti e De La Cruz in banda e Merlo è il libero; Barbolini risponde con Egonu in diagonale alla regista Skorupa, Gibbemeyer e Chirichella al centro, Piccinini e Plak in banda e Sansonna libero. Azzurre subito avanti con Gibbemeyer (2-4) e un muro di Egonu (3-6), mentre l’attacco out di Haak costringe Parisi al timeout sul 3-7. La svedese picchia forte e riduce il gap (6-8), Egonu e Gibbemeyer, a muro, riportano le azzurre sul 7-12 e dopo un break toscano e il timeout di Barbolini (10-12) riprendono la marcia e scappano sul turno in battuta di Egonu. Da 14-17 le azzurre si ritrovano avanti 14-22 (ace dell’opposto novarese) mentre Parisi inserisce Di Iulio, Bianchini e Papa; l’ultimo sussulto arriva con Adenizia (18-24), poi un’invasione toscana chiude il set sul 18-25. Scandicci reagisce e scappa 7-3 sul turno in battuta di Haak, allungando poi ancora sul servizio di De La Cruz: l’ace vale il 12-7, tre muri consecutivi di Adenizia sanciscono il 15-7 e un altro ace, proprio della centrale brasiliana, regala alle toscane il massimo vantaggio sul 17-8. Dentro Enright, Novara si aggrappa a Egonu (18-12, muro) e sul turno in battuta di Gibbemeyer rientra clamorosamente 19-16 (ace) costringendo Parisi al timeout e al rientro è Enright ad accorciare ancora 21-20 con l’ace e a favorire poi il 21-21 siglato da Bonifacio (subentrata a Chirichella). Il punto a punto è serrato, Haak sbaglia ed è set ball Novara (23-24), Scandicci ne annulla due poi, dopo la diagonle di Piccinini (25-26) arriva anche il maniout di Egonu a chiudere uno scambio e un set infiniti (25-27). Novara galvanizzata va 2-5 con Piccinini ma Scandicci, spalle al muro, reagisce e trova un 7-1 di parziale che culmina nel muro di Bosetti (9-6) che costringe Barbolini al timeout. Ricuce Bonifacio, in primo tempo, sul 10-10 e Novara sorpassa poi con Plak che fa 10-13 con Parisi che ferma il gioco; al ritorno in campo le padrone di casa rientrano con la solita Haak (15-15), poi Egonu trova il maniout del 16-18 e l’errore di Haak vale il 17-20 azzurro. Scandicci pasticcia, Bosetti spara out (21-24) e un errore in attacco di De La Cruz vale il 21-25 che chiude la partita.

Massimo Barbolini: “Abbiamo disputato una partita ottima, per come abbiamo giocato e per il risultato finale. Abbiamo vinto con una squadra che non aveva ancora mai perso e non possiamo che essere molto contenti. Ci aspetta ora un’altra grande partita, contro un’avversaria di primo livello come Casalmaggiore”.

Lucia Bosetti: “Non abbiamo giocato la nostra miglior partita, loro hanno attaccato fin dall’inizio ma noi non siamo state brave a mantenere quel vantaggio di nove punti nel secondo parziale. Domani ripartiremo con un grande lavoro in palestra e con la testa già a Legnano”.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 2-3 (24-26, 17-25, 25-23, 26-24, 11-15)
Un punto d’oro con qualche rammarico per la Unet E-Work Busto Arsizio che al termine di una vera e propria battaglia sportiva riesce a strappare un punto all’Imoco Volley Conegliano, fin qui capace di un percorso perfetto. Sotto 2 set a 0 (non sfruttati due set ball nel primo), Stufi e compagne si sono rese protagoniste di una super rimonta, vincendo il terzo e recuperando da 10-17 nel quarto, poi vinto ai vantaggi. Nel quinto, pur avanti 8-7, la UYBA ha ceduto alla forza dell’Imoco, presentatasi al Palayamamay senza Bricio (sostituita da Cella) e con Fabris nel ruolo di opposto autrice di 31 punti. In ogni caso, alla fine applausi per tutte le protagoniste di una stupenda serata di sport. Brillante al solito la prestazione di Bartsch (23 punti), ben accompagnata da Diouf (spesso decisiva con 19 punti di cui 5 muri) e Gennari (13). Per Conegliano, oltre alla citata Fabris, da segnalare la prestazione di De Kruijf (17 con 5 muri, MVP) e Hill (23), ben orchestrate dall’ex farfalla Wolosz. In pillole. Starting six: Mencarelli inizia con Orro – Diouf, Stufi – Berti, Gennari – Bartsch, Spirito libero. Santarelli risponde con Wolosz – Fabris, De Kruijf – Danesi, Cella – Hill, De Gennaro libero. Nel primo set i muri di Stufi e Orro lanciano la UYBA (4-2), ma De Kruijf con muro e attacco pareggia presto (4-4); Bartsch passa con continuità (7-6), ma Hill risponde punto su punto (8-8) e Fabris supera (8-9). Stufi s’intende con Orro e tiene lo score in equilibrio (10-10), Diouf trova il difficile 12-12. Bartsch attacca con potenza e risorpassa (14-13), Danesi risponde a Diouf (15-15), Gennari chiude il bello scambio che porta al 16-15 e conferma poco dopo con il 17-16. Diouf c’è (19-18), Bartsch pure (20-19), poi sale Gennari che insieme all’americana confeziona il 24-22. De Kruijf e Wolosz annullano (24-24), l’ace di Cella vale il 24-25, Hill chiude 24-26. Secondo set: Diouf e l’ace di Bartsch provano a dare la scossa (2-0), ma Fabris pareggia subito sempre dal servizio (3-3). Sempre la croata attacca il lungolinea che vale il minibreak Imoco (4-6), mentre Hill e Danesi allungano a +4 (6-10 tempo Mencarelli). Berti trova il cambiopalla (7-11), ma Danesi e De Kruijf sono implacabili ed allungano (8-14). L’Imoco è padrona del campo e Wolosz fa chiamare tempo a Mencarelli sul 9-16, mentre Mencarelli inserisce Piani per Diouf sul 10-16. Gennari con grinta cerca il recupero (13-19), ma è tardi. Nel finale spazio anche a Botezat per Berti (un muro per la nuova entrata), ma chiude Fabris (17-25). Terzo set: l’avvio è equilibrato e senza squilli da entrambe le parti (7-7), poi Bartsch trova il mani-out del +2 (9-7) e Hill tira in rete il 10-7 (tempo Santarelli). Wolosz a muro accorcia (10-9) e l’errore di Diouf regala il 10-10, Fabris supera da posto 1 e Mencarelli chiama tempo (10-11). Diouf tiene incollate le farfalle (13-13 dentro Botezat per Berti), poi il servizio di Wolosz costringe al fallo Orro (13-15); Gennari (muro e attacco) pareggia (15-15), Bartsch risponde a Fabris (17-17), Diouf non molla (18-18). Fabris è imprendibile (19-20). Botezat pareggia ancora (20-20) e il muro di Gennari fa chiamare tempo all’Imoco (21-20). Sui servizi di Botezat, due muri e un attacco di super Diouf fanno (24-20), Imoco annulla due volte con Nicoletti e Hill (24-22), Diouf attacca out il 24-23 ma Gennari chiude 25-23. Quarto set: Mencarelli conferma Botezat per Berti ma l’avvio è pro-Imoco (1-5 by Fabris e tempo UYBA); le farfalle non riescono a trovare cambiopalla sul servizio di Danesi (1-9 dentro Berti), poi proprio Berti e un errore di Fabris danno qualche speranza alle biancorosse (3-9 dentro Chausheva per Bartsch). Stufi e il muro di Berti fanno 9-14 (torna in campo Bartsch), ma Fabris continua a martellare e trova il 10-16, mentre Cella con il mani-out fa chiamare tempo a Mencarelli (10-17). Bartsch e il muro di Gennari riaccendono un po’ la speranza (12-17), con la numero 6 che mette a terra anche il 13-17 che fa interrompere il gioco a Santarelli. Al rientro in campo Gennari colpisce ancora (14-17), Diouf trova il -2 (15-17), poi il muro di Wolosz interrompe la serie bustocca (15-18). De Kruijf riallunga (15-19), poi si scatena Diouf con due muri e due attacchi (19-19 tempo Imoco). Nel finale Bartsch è ottima (doppietta per il 23-22), il muro di Berti regala il set ball (24-23) ma si va ai vantaggi. Decide il muro di Gennari (26-24). Tie-break: la UYBA parte bene con Diouf che mette a segno il 3-1 e Danesi che in battuta regala il 4-2. Cella pareggia (4-4), Berti mura (6-5), Gennari tira a tutta il 7-6, Stufi fa girare sull’8-7. L’Imoco non molla e Danesi sorpassa (8-9 tempo Mencarelli), l’ace di Hill vale l’8-10. Stufi trova cambiopalla (9-10), Fabris tira lungo il 10-11, Berti mura l’11-11. Hill e Fabris riallungano (11-13 tempo Mencarelli), Hill in pipe fa 11-14, Cella chiude con il muro dell’11-15.

Marco Mencarelli, coach UYBA: “Il bilancio è assolutamente positivo, abbiamo tenuto testa sotto tanti punti di vista, soprattutto a muro (16 a 13): importante averlo fatto con una squadra con tante uscite in attacco. L’ingresso di Botezat nel terzo è stato buono, è stata lucida e convinta. Qualche rimpianto? Sì, ma prevale la soddisfazione”.

Alessia Orro, palleggiatrice UYBA: “È un punto d’oro anche se il rammarico c’è: si poteva fare, ma non siamo state abili a chiudere i finali di primo e quinto set. Loro hanno delle attaccanti fenomenali che spesso passavano sopra il nostro muro: questo ci ha messo in difficoltà, ma poi siamo state brave a riprenderci, toccando tanto a muro e murando tanto”.

SAUGELLA TEAM MONZA – MYCICERO VOLLEY PESARO 2-3 (23-25, 19-25, 25-22, 25-22, 12-15)
Nonostante una generosa rimonta, da 2-0 a 2-2, il Saugella Team Monza non riesce ad aggiudicarsi il confronto con la myCicero Pesaro valido per la settima giornata di andata della Samsung Galaxy Volley Cup A1 femminile. Sono le marchigiane, quindi, a portarsi a casa due punti preziosi in chiave classifica, firmando così il successo numero tre dall’inizio della stagione. Partita dal ritmo basso nei primi due giochi, con le ospiti capaci di sfruttare le sbavature delle padrone di casa e di chiuderli a proprio favore grazie alle giocate lampo di Nizetich (15 punti e 1 muro), Bokan (15 punti, 1 ace) e una scatenata Van Hecke (23 punti, 2 muri). Sotto nel conteggio dei parziali, le ragazze di Pedullà tirano fuori le unghie, risalendo con pazienza la china trainate da una maiuscola Ortolani (31 punti, 2 ace, 2 muri), una solida Dixon (15 punti, 51% in attacco) e una preziosa Orthamnn (11 punti, 1 ace), entrata al posto di un’opaca Havelkova nel terzo set. La Saugella strappa il tie-break, gioca punto a punto, ma poi si fa nuovamente sorprendere dall’attenta squadra ospite che, grazie alla lucida regia di Cambi (MVP della gara), nonostante il punto a punto fino al 12-12, ha la forza di non calare l’attenzione e chiudere set, 15-12 e gara 3-2. Alle lombarde rimane il rammarico di non aver chiuso il tie-break, ma anche la consapevolezza che raggiungerlo non fosse semplice.  La cronaca in breve. Subito break Saugella Team Monza grazie ad Ortolani e all’attacco out di Olivotto: 3-1. Dopo aver agganciato il pari con Aelbrecht e approfittando dell’invasione di Havelkova (5-5), le marchigiane passano avanti con Olivotto e Van Hecke, 10-8, mantenendo due punti di vantaggio fino all’11-9. Dixon e Hancock guidano la Saugella alla parità (11-11), Ortolani al nuovo vantaggio, 12-11. La fast di Dixon e qualche errore di Pesaro consentono alle ragazze di Pedullà di fare le prove di allungo (16-14), ma la myCicero è brava a non perdere contatto con le lombarde (16-16). Equilibrio fino al 18-18, poi Pesaro va a segno con due punti di fila, 20-18 e Pedullà chiama time-out. Dixon e Loda spingono la Saugella al recupero (21-20) e Bertini chiama time-out. Ancora un’ispirata Loda a trascinare Monza verso la parità (22-22), ma Nizetich non sbaglia in attacco regalando il nuovo vantaggio alle sue, 23-22 e costringendo Pedullà al time-out. Van Hecke firma il set point (24-22), Dixon non sbaglia con la fast e Bertini ferma il gioco sul 24-23 per le sue. La palla out di Havelkova coincide con la conquista del primo set per le ospiti, 25-23. Inizio equilibrato (3-3), poi break di tre punti pesarese con Aelbrecht e due lampi di Nizetich: 6-3 e Pedullà chiama time-out. Le ospiti allungano (8-4), il Saugella Team prova a rifarsi sotto con Dixon (10-6) ma le marchigiane sembrano più lucide, soprattutto in attacco, 11-6. Entra Orthmann per Havelkova: la tedesca va a segno e Ortolani la imita subito dopo (12-8). Dopo la giocata vincente di Nizetich (13-8) Pedullà lancia in campo Balboni per Hancock: Monza cambia passo sotto le giocate di Ortolani (14-11) e Bertini chiama time-out. La pausa fa bene alla myCicero: Olivotto mura Loda, Candi sbaglia al servizio e le ragazze di Bertini volano sul 17-13. Nizetich è scatenata in attacco: l’argentina firma due giocate di fila che consentono a Pesaro di incrementare (19-14). Loda spara out, Aelbrecht mura Orthmann e la myCicero non si ferma (21-15), con Pedullà che tenta di scuotere le sue chiamando time-out. La cura funziona: con pazienza, infatti, le padrone di casa risalgono la china portandosi a meno tre con Dixon, Orthmann, Candi e Ortlani sugli scudi (22-19). La reazione nel finale non basta: Pesaro chiude il gioco 25-19 con un attacco vincente di Van Hecke. La Saugella fa le prime prove di fuga con Orthmann e Dixon (4-2), poi incrementa con Ortolani e ancora Dixon (7-3). Finalmente le monzesi fanno valere la loro qualità, anche grazie ad una maggiore determinazione. Bertini lo capisce e chiama time-out. Bokan e due lampi di Van Hecke tengono in corsa Pesaro (9-7), ma le ragazze di Pedullà sembrano avere un atteggiamento differente rispetto ai primi due giochi: Orthamann e Candi vanno a segno, firmando un filotto di tre punti, e Bertini chiama la pausa sul 12-7 per Monza. Le padrone di casa vogliono incrementare ma le marchigiane non mollano: Van Hecke, Aelbrecht ed il buon turno al servizio di Nizetich avvicinano Pesaro (16-13) e Pedullà chiama time-out. Finale di set infuocato: Monza vuole chiudere ma Pesaro non cede. Nizetich porta a meno uno le sue, completando un break di tre punti, e Pedullà chiama la pausa sul 22-21 per la Saugella. Alla fine sono due giocate di Dixon a chiudere il terzo gioco per il Saugella Team 25-22. Il set parte subito bene per le monzesi, che con Loda si portano sul 4-2. Sembra la falsariga del gioco precedente: Monza che scappa e le ospiti che rincorrono (5-3). La myCicero appare differente rispetto ai primi due set, risultando meno precisa in attacco e in difesa: la Saugella ne approfitta e, con Ortolani, Loda e Dixon, vola sull’11-7 e Bertini chiama time-out. Van Hecke e Bokan (ace) avvicinano le pesaresi (12-10), il Saugella Team riesce a mantenere il vantaggio fino al 14-13 ma le marchgiane acciuffano prima la parità, approfittando dell’errore di Orthmann, e poi sorpassano con Nizetich, 15-14 e Pedullà chiama time-out. Ortolani non sbaglia con il mani fuori (17-16), Van Hecke risponde per Pesaro (18-16), ma è ancora il capitano Ortlolani a tenere a galla le sue prima con un attacco vincente e poi con un muro su Bokan, 18-18. Quando Loda va a segno la Saugella passa avanti e prende coraggio: Ortolani diventa inarrestabile da posto due e le padrone di casa sono avanti 21-19. Ancora equilibrio nel finale (23-22), poi è Ortolani ad andare a segno per il Saugella Team che chiude, 25-22, grazie alla giocata della schiacciatrice e ad un errore di Van Hecke. Partenza sprint di Pesaro (3-1), che dopo il break si porta sul 5-3. Dixon guida le sue alla rimonta (5-4) ma Nizetich e Van Hecke riprendono a martellare come i primi due giochi: 7-4 myCicero e Pedullà chiama time-out. Dopo il cambio di campo con le ospiti avanti 8-5, le monzesi tirano fuori le unghie, guadagnandosi la parità (9-9). Punto a punto fino al 12-12, poi Van Hecke va a segno regalando il vantaggio alle sue (13-12) e Pedullà chiama time-out. Due sbavature monzesi regalano il set, 15-12 e la gara, 3-2, alla myCicero Pesaro. Martina Balboni (palleggiatrice Saugella Team Monza): “È un periodo che siamo un po’ tese. Non riusciamo a raggiungere la nostra continuità in campo. Loro sono un’ottima squadra che difende tanto: non è facile giocarci contro. L’importante, per come si era messa, è che abbiamo guadagnato un punto. Ci sentiamo unite: dobbiamo ritrovare il nostro equilibrio. Piano piano lavorando troveremo il nostro gioco”.

Carlotta Cambi (palleggiatrice myCicero Volley Pesaro): “Non era semplice dopo il risultato di domenica ripetersi in una prestazione di livello. Ed invece ci siamo riuscite molto bene nei primi due set, limitando il loro gioco e soprattutto fermandole con il muro. Poi nel terzo e quarto set, complice anche la loro reazione, siamo un po’ calate. L’importante però è aver portato punti a casa, contro una squadra ben organizzata e ostica. Continuiamo così”.

SAMSUNG GALAXY VOLLEY CUP
I RISULTATI DELLA 7^ GIORNATA
Mercoledì 22 novembre, ore 20.30 (diretta Rai Sport + HD)

Liu Jo Nordmeccanica Modena – SAB Volley Legnano 3-2 (25-18, 19-25, 26-28, 25-20, 15-10)
Mercoledì 22 novembre, ore 20.30 (diretta LVF TV)
Pomì Casalmaggiore – Lardini Filottrano 3-0 (25-14, 25-15, 25-20)
Foppapedretti Bergamo – Il Bisonte Firenze 3-2 (23-25, 27-25, 27-25, 19-25, 15-13)
Savino Del Bene Scandicci – Igor Gorgonzola Novara 0-3 (18-25, 25-27, 21-25)
Unet E-Work Busto Arsizio – Imoco Volley Conegliano 2-3 (24-26, 17-25, 25-23, 26-24, 11-15)
Saugella Team Monza – myCicero Volley Pesaro 2-3 (23-25, 19-25, 25-22, 25-22, 12-15)

LA CLASSIFICA
Igor Gorgonzola Novara 20; Imoco Volley Conegliano 20; Savino Del Bene Scandicci 17; Unet E-Work Busto Arsizio 16; Liu Jo Nordmeccanica Modena 11; myCicero Volley Pesaro 10; Saugella Team Monza 7; Sab Volley Legnano 7; Pomi’ Casalmaggiore 7; Il Bisonte Firenze 6; Lardini Filottrano 3; Foppapedretti Bergamo 2.