La prima puntata della fiction di Rosy Abate causa non pochi problemi ad una coppia di Domodossola, il numero telefonico dato durante la fiction esiste: ecco cosa è successo al proprietario dopo la diffusione di quest’ultimo

Ieri dopo tanta attesa da parte dei fan, è tornata sul piccolo schermo una delle protagoniste della fiction italiana. Con la prima puntata del telefilm ‘Rosy Abate – La Regina di Palermo‘, Giulia Michelini è tornata con il suo personaggio più famoso. Una storia che attira le passioni degli italiani, alcuni dei quali si sono fatti coinvolgere troppo dalla atmosfera thriller della fiction di Canale 5. Un coinvolgimento che si è dimostrato così travolgente da far commettere, nell’impeto mafioso della finzione cinematografica, delle azioni poco carine nei confronti di un’innocente famiglia di Domodossola. Come riporta infatti La Stampa quello che è accaduto ad una coppia di trentenni ha del clamoroso. I due inconsapevoli coniugi nel cuore della notte sono stati infatti raggiunti da chiamate di minacce, ma cosa c’entra ciò con il telefilm di Rosy Abate e la mafia? C’entra perchè il numero della coppia è stato dato proprio durante una scena della della fiction ai telespettatori che si sono premurati di chiamare la ‘presunta famiglia mafiosa’ e riempirla di insulti.

Quel numero esiste ed è di mio marito – ha detto la diretta interessata come riporta il giornale La Stampa -. Da ieri sera persone sconosciute ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e di nuovo stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato. All’inizio pensavo che si trattasse di uno scherzo di amici, poi il cellulare non smetteva di suonare e ho capito che era uno spiacevole episodio, che ha preso una brutta piega.  Come puoi pensare che un numero dato in tv in una fiction corrisponda a qualcuno di reale, e pensare di chiamare davvero quel qualcuno, per insultarlo e dirgli che è un mafioso? Abbiamo avuto paura. Chissà mai che qualche squilibrato, scoprendo dal numero la nostra residenza, non pensi di presentarsi sotto casa.

La signora coinvolta nell’increscioso episodio racconta poi di una chiamata precisa, forse quella che di più l’ha colpita. L’uomo che l’ha chiamata infatti parlava al telefono come se stesse parlando proprio con l’attrice che impersonifica Rosy Abate.

Rosy Abate non fai paura a nessuno, vengo lì e ti ammazzo – ha riportato le minacce la signora che si trova in dolce attesa – Non ho chiuso occhio. Aspetto che mio marito torni dalla Svizzera e andiamo dalle forze dell’ordine. Non è possibile che una produzione tv non controlli se i numeri sono veri. La nostra privacy è stata violata. Mio marito è siciliano di origine, ma noi con la mafia non c’entriamo niente, siamo mica matti.