Francesca Lollobrigida non tradisce le attese e, nella prima tappa di Coppa del Mondo di pista lunga, ottiene un ottimo terzo posto

Tutti la aspettavano e lei non ha tradito. Seconda nel ranking di specialità di Coppa del Mondo la scorsa stagione, Francesca Lollobrigida riparte quest’anno da dove aveva lasciato, conquistando un eccezionale terzo postonella prima tappa stagionale di Coppa del Mondo e regalando così all’Italia il primo podio di questa spedizione olandese di Heerenveen, oltre ovviamente a punti preziosi in ottica qualificazioni ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. La pattinatrice romana dell’Aeronautica Militare, superate ieri le semifinali con il 6° posto in batteria, si è arresa oggi soltanto alla giapponese Sato, prima, e alla canadese Blondin, seconda, cogliendo allo sprint un piazzamento importantissimo per i colori azzurri. Molto bene anche l’altra italiana in garaFrancesca Bettrone (Cosmo Noale Ice), qualificatasi ieri con il secondo posto in semifinale e piazzatasi oggi ottava. Un inizio davvero importante di Coppa del Mondo per la Nazionale del c.t. Marchetto, considerato anche il sesto posto di ieri del Team Pursuit maschile.

Nelle prima parte della giornata c’era stato invece spazio per i 1500 e per la seconda serie dei 500 dopo il primo turno di ieri. Sulla distanza più breve da segnalare al femminile il buon 10° posto in Division B di  Yvonne Daldossi (Carabinieri Selva di Val Gardena) in 39″24, mentre al maschile Mirko Giacomo Nenzi (Fiamme Gialle Predazzo) ha realizzato lo stesso tempo di ieri, 35?74, che gli è valso la 16ª posizione. Azzurri in gara anche nei 1500 di Division B con Nicola Tumolero (Fiamme Oro Moena) 16° in 1’48″93, Andrea Giovannini (Fiamme Gialle Predazzo) 18° in 1’48″93 e Michele Malfatti (S.C. Pergine) 30° in 1’53″26, mentre al femminile Francesca Bettrone ha chiuso 14ª con il tempo di 2’01″22 e l’altra azzurra impegnata, Gloria Malfatti (S.C. Pergine), ha terminato 19ª in 2’04″34. Domani terza e ultima giornata di gare: attenzione rivolta soprattutto sui 5000 maschilidove l’Italia con Giovannini, Tumolero e Ghiotto – capaci di firmare i loro personali in ottobre sul ghiaccio tedesco di Inzell – ambisce a piazzamenti importanti.