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Dal trauma che da quando era bambino si porta dietro ai suoi 50 anni, Nicola Savino racconta per la prima volta a Verissimo come perse il mignolo a soli 7 mesi

La puntata odierna di Verissimo, programma tv condotto da Silvia Toffanin, propone una splendida intervista a Nicola Savino. Il presentatore, ora alla direzione de Le Iene dopo l’esperienza a Quelli che il calcio, si racconta in un evento traumatico della sua vita.

Avevo sette mesi, ero ricoverato in ospedale per un calo di peso ed un’infermiera, per sbaglio, mi tagliò il dito. Lì mi nutrivano tramite una flebo messa nella manina-spiega il conduttore televisivo e speaker radiofonico. Nel cambiare la flebo, con una forbicina, invece di tagliare solo la garza l’infermiera mi tagliò anche il dito. Cercarono di riattaccarmi il dito ma non ci riuscirono. Per me è stato un complesso per i primi anni di tv-. Non mi sarei mai sognato di parlarne o di fare vedere la mia mano, tanto che i primi tempi mettevo un arto finto.

Nicola Savino dopo ciò che per lungo tempo ha rappresentato per lui un suo grave cruccio, lo ha fortunatamente superato riuscendo ad affrontare l’argomento anche in un’intervista importante come quella di Canale 5. Sui suoi 50 anni (compiuti il 14 novembre) invece il conduttore ha ammesso:

Non li temo, ma fanno un po’ paura. È un bel passaggio. Non c’entra molto, ma forse un po’ sì: mi piacerebbe fare una festa dentro un tram, io da sempre ho la fissazione dei tram. Intanto perché sono grato a Milano e poi da ragazzino mi sarebbe piaciuto fare il tramviere, perché c’era da guidare, ma con i binari. Era un guidare sicuro.

Gli auguri di Fiorello durante l’intervista hanno poi particolarmente colpito Nicola Savino che ha ammesso sul collega siciliano:

Lo sento come uno di famiglia. Ci siamo rivisti ultimamente perché ci ha colpito un lutto comune e ci siamo tanto uniti per questo. Ci stiamo sentendo molto.