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Tardozzi mette le mani avanti: il team manager Ducati non si monta la testa dopo il tempone di ieri di Dovizioso nella seconda giornata dei test di Jerez

Molti team della MotoGp si trovano attualmente a Jerez de la Frontera, dove stanno dividendo la pista per effettuare degli importantissimi giorni di test in ottica 2018. Se due giorni fa il più veloce è stato Andrea Iannone, ieri a terminare la giornata di test davanti a tutti è stato un eccellente Andrea Dovizioso, sotto l’occhio vigile di Marc Marquez. Giornata particolarmente soddisfacente per il team Ducati, poichè il campione forlivese è riuscito a stabilire un nuovissimo, strepitoso, record di pista, infrangendo quello segnato da Jorge Lorenzo, in sella alla Yamaha, due anni fa. Gli uomini della squadra di Borgo Panigale non si montano molto la testa però, come mostrato dalle dichiarazioni del team manager Davide Tardozzi ai microfoni di GpOne.com:

Stiamo calmi, la pista è stata riasfaltata completamente e ovviamente tutti sono stati più veloci . Inoltre mancavano i nostri rivali diretti, il team HRC e quello ufficiale Yamaha. Non avevamo il riferimento del campione del mondo e la Honda qui è sempre stata molto competitiva. Un buon tempo si, ma non sappiamo quanto sia buono e le prestazioni a Jerez durante l’inverno non contano troppoLe sensazioni riportate dai piloti. Per questi test avevamo dei particolari diversi rispetto a Valencia, piccole cose che però hanno reso contenti Dovi e Jorge. Vanno nella direzione che avevano chiesto”.

Il manager Ducati si è poi focalizzato sul lavoro da svolgere e le sensazioni che tutto il team ha in vista del 2018, che sembrano tutte positive e fiduciose:

Siamo convinti di potere migliorare la Desmosedici in questi mesi, forse arriveremo in Malesia con un pizzico di ritardo ma avremo davanti 9 giorni di test per colmare un eventuale gap dagli avversari. Siamo fiduciosi di poterci riuscire. Non bisogna mai essere troppo felici quando si conoscono bene i propri avversari. Sarà una frase scontata ma bisogna restare con i piedi per terra. Yamaha indietro? Mi sembra che a Valencia abbia già fatto un passo avanti e sono sicuro che ne faranno un altro nei test privati dei prossimi giorni a Sepang. Non sottovaluto Yamaha, saranno competitivi come anche Honda. Abbiamo le idee chiare su dove migliorare e, come ho detto, siamo fiduciosi di riuscirci, poi in Malesia a fine gennaio faremo i conti. Anche se in verità, l’unica cosa che conta sarà dove saremo durante il primo GP dell’anno. Ecco, se dovrò preoccuparmi lo farò il sabato sera in Qatar (ride)”.