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Marc Marquez, la paura di Zarco e il fair play: le sensazioni del neo campione del mondo al termine del Gp di Valencia

LaPresse/EFE

23 anni, sei titoli Mondiali vinti, 27 cadute: i numeri di Marc Marquez sono veramente mostruosi. Il pilota di Cervera si è confermato oggi campione del mondo di MotoGp, nonostante un errore che poteva costargli veramente caro. Marc il marziano ha mostrato ancora una volta il suo immenso talento, salvandosi miracolosamente da una caduta che gli avrebbe potuto far dire addio al titolo Mondiale. La caduta di Dovizioso però ha definitivamente chiuso i giochi, con un pizzico di anticipo. Un finale al cardiopalma a Valencia, dove Marquez può finalmente festeggiare davanti ai suoi tifosi per il quarto titolo nella categoria regina. Felicissimo e sorridente il neo campione del mondo, che ha raccontato ai microfoni di Sky Sport le sue sensazioni:

“è stata una gara molto lunga per me, specialmente dall’inizio perchè all’inizio andavo con calma, ho visto che Zarco era dietro, l’ho fatto passare per non prendere rischi, vedevo che poi ne avevo più, quando l’ho superato ho fatto l’errore per paura che arrivasse di nuovo, ho sentito la sua moto vicina, ho detto stacco un po’ più tardi e ho fatto Marquez style in gara, questo gomito mi ha dato il campionato del mondo. E’ stata una bella gara, peccato, volevo che Dovi finisse la gara, è stato un rivale molto bravo, ho imparato tante cose da lui soprattutto mentalmente, mi ha fatto vedere che si può andare in un modo più relax e meno aggressivo. Il 2013 lo metto al primo posto sempre, era quello che non mi aspettavo, una sorpresa, questo il secondo perchp abbiamo fatto un campionato bellissimo, lottato fino alla fine. La Ducati e Dovi hanno fatto un gran lavoro, anche altri piloti erano tutti molto vicini, quando in un campionato ci sono piloti tanto veloci come loro lo rende più interessante. Da Dovi ho imparato tante cose, lui mentalmente è molto forte, iniziava un weekend non tanto bene ma poi in gara era là, da Lorenzo ho preso la velocità, era molto forte mentre di Valentino l’esperienza. Penso che dopo 27 cadute impari qualcosa, quando sono scivolato davanti ho detto non lascio la moto per niente, perchè se arrivavo alla ghiaia con la moto presa potevo tornare in pista e sono andato sopra un’altra volta. Come pensiero dico sempre lo stesso, per tutta la gente del mio team, allenatore, la famiglia e anche i tifosi che sono sempre là e spingono al 100%”.