LaPresse/Daniele Badolato

Loris Capirossi ha solo parole di elogio per Andrea Dovizioso, l’ex pilota di MotoGp tra speranze e consapevolezze

LaPresse/Daniele Badolato

Una stagione strepitosa, quella di MotoGp che sta per terminare, per la Ducati e di Andrea Dovizioso. Il forlivese ha conquistato sei fantastiche vittorie, e domenica si gioca le ultime carte per poter mettere le mani sul titolo Mondiale. 21 i punti che separano Dovizioso da Marquez, che ha quindi tutto nelle sue mani: un errore sarebbe fatale per lo spagnolo della Honda, ma il ducatista deve solo pensare a se stesso e ad ottenere un’ultima vittoria, che gli regalerebbe anche un nuovo record in casa Ducati. Dovizioso infatti è l’unico ad aver conquistato 6 vittorie con la ‘rossa’, così come Loris Capirossi, felicissimo di esser stato raggiunto da un campione in pista ma anche nella vita di tutti i giorni.

Non potrei chiedere di meglio. Andrea è uno dei ragazzi che meritano di più, mi piace molto come persona ed essere raggiunto da lui mi ha solo reso felice, più che se non ci fosse riuscito qualcun altro. Ma per come sta correndo da un po’ di tempo, sicuro che presto mi stacca, viaggia in sesta marcia. Peccato per i 21 punti da Marquez, non sono pochi e Valencia per la Ducati può essere complicata“, ha infatti dichiarato l’ex pilota in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

Impossibile per Capirossi non parlare di ciò che, oltre al talento indescrivibile di Marquez, ha messo i bastoni tra le ruote a Dovizioso: “tutta colpa dell’Australia, lì ha portato a casa delle briciole se guardiamo al potenziale che lui e la moto hanno mostrato tutto l’anno. Vincere e riaprire il Mondiale, sapendo che però le probabilità a tuo favore sono poche, ti fa questo effetto. Marquez è un avversario difficile, come sempre. Quest’anno forse ancor di più, sempre competitivo sbagliando poco. Lottare con uno come lui non è mai facile, anzi. Per questo Dovizioso ha disputato un campionato super. E l’Australia non cambia il mio giudizio. Non se lo aspettava nessuno. Ma gara dopo gara Dovi ci ha creduto sempre più, e con lui la squadra. Sono cresciuti insieme. Dall’Igna e il suo gruppo hanno fatto un gran lavoro, Dovizioso è stato supremo. Quello che mi piace soprattutto di Andrea è il crederci sempre, fino all’ultimo secondo. È veloce e attacca ogni volta che può. Finora ha corso in maniera perfetta“.

Infine non poteva mancare un commento per la debacle Yamaha che in questa stagione ha vissuto alti e bassi avendo a che fare con problematiche non ancora risolte, ma soprattutto per la fantastica vittoria di Franco Morbidelli, pronto al salto in MotoGp, del titolo Mondiale di Moto2:

per quanto riguarda le Yamaha fatico a capire cosa sia successo, anche perché in varie occasioni la moto del 2016 è apparsa più competitiva. Merito anche di uno Zarco che in questo primo anno sta facendo cose incredibili. Mentre Franco ha fatto un super campionato, ha dominato. Si merita di correre nel 2018 in MotoGP. Ora però arriva il difficile, lui è uno che lavora tanto, si impegna e sono convinto che potrà fare bene. Ma gli servirà pazienza, la Honda che guiderà è bella complicata”.