F1, Zak Brown racconta Alonso: “lui un guerriero, qui meglio che in Ferrari. Norris? Il nuovo Verstappen”

Il direttore esecutivo della McLaren ha parlato del rinnovo di Alonso e dei programmi futuri della scuderia di Woking

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Il matrimonio tra la McLaren e Fernando Alonso continuerà dopo il rinnovo di contratto arrivato nelle scorse settimane. Una trattativa lunga e complicata che ha obbligato Zak Brown anche a cambiare fornitore di motori, visto che il legame con la Honda aveva preso ormai una piega negativa. Si riparte dunque dalla partnership con Renault e da Alonso, un pilota a cui il direttore esecutivo della McLaren non rinuncerebbe mai:

“Avendo gareggiato, riesco a capire quello che passa nella testa dei piloti. Mi immedesimo nelle loro passioni, nei loro desideri” le parole di Brown alla Gazzetta dello Sport. “Fernando è l’ultimo guerriero della pista, io sono un combattente, perciò parliamo lo stesso linguaggio. Spero sia stata una delle ragioni per cui è rimasto, assieme al fatto che la McLaren è un grande team. Le cose in passato non erano andate benissimo con la Ferrari, mentre qui si è creato un ambiente che a lui piace. Noi e Fernando ci vediamo vincenti in futuro e le difficoltà ci hanno reso più forti. Quando torneremo in cima al podio, sarà una sensazione molto dolce. Alonso è un pilota incredibile per entrambi gli aspetti. Per la guida e per il carisma. Unisce la dedizione, l’attenzione ai dettagli e l’amore per lo sport a un talento naturale fuori dal comune. Ma è la preparazione a renderlo un campione del mondo. Non ho mai visto tanta determinazione in nessun altro

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L’ultimo desiderio della McLaren e di Brown era quello di rompere con Honda, ma i vari tentativi di rimettere a posto le cose si sono arenati di fronte alle continue rotture delle power unit giapponese. Da lì, sono iniziati poi i negoziati per il passaggio ai propulsori Renault:

“Abbiamo cercato una soluzione con la Honda già nei test precampionato. Ma non volevamo arrivare al divorzio. Prima c’è stato il tentativo di risolvere i problemi tecnici. A Montecarlo abbiamo capito che, nonostante tutti gli sforzi, le discussioni e l’aiuto che la Mercedes ha dato alla Honda, non saremmo venuti a capo della situazione. Così in Canada abbiamo deciso che serviva un piano B. E a Silverstone, a fine luglio, sono cominciate le vere contrattazioni. Però tutti i pezzi del puzzle sono andati al loro posto solo pochi giorni prima dell’annuncio, che c’è stato a metà settembre. Il fallimento della Honda? Hanno cambiato tanto anche quest’anno. Come ha detto Boullier, nella F.1 attuale occorre una certa cultura, mentre la Honda ha fatto le cose alla maniera della Honda. Credo che lo abbiano anche riconosciuto. Non è stata mancanza di impegno, di bravi ingegneri o di risorse economiche, ma una questione di filosofia. Lottare con Ferrari, Mercedes e Red Bull? Possediamo i dati di tutti i team, attraverso le rilevazioni Gps, e abbiamo visto che a livello di telaio siamo stati vicini a Red Bull, Ferrari e Mercedes in certe gare. Perciò siamo abbastanza fiduciosi di poter lottare lì davanti. Battere la Red Bull, che avrà lo stesso motore, è l’obiettivo per l’anno prossimo. Ma noi vogliamo battere tutti”.

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Zak Brown poi si sofferma sulla decisione di Fernando Alonso di correre la 24 Ore di Daytona, un’esperienza tutta nuova dopo la partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis:

Lui vuole andare a Daytona per vincere. Poi servirà anche da esperienza per Le Mans. Fernando non si è tolto dalla testa l’idea di conquistare un giorno la Tripla Corona, ma per tornare a Indy dovremo aspettare qualche anno. Norris il Verstappen del futuro? Al cento per cento. Nei test in Ungheria lo ha dimostrato. Non ho mai visto un pilota con tanto talento naturale. E’ speciale“.