michele scarponi
LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

La madre di Michele Scarponi, la signora Flavia, non conosce l’evoluzione della vicenda giudiziaria

LaPresse/Daniele Badolato

Grande commozione per la famiglia di Michele Scarponi ieri alla serata ‘In salita con il sorriso’. L’evento, dedicato al grande ciclista morto a causa di un incidente stradale mentre si allenava in bicicletta, è stato realizzato per cercare di sensibilizzare tutti sulla sicurezza nelle strade. Alla manifestazione erano presenti tantissimi amici di Michele Scarponi come Bruno Reverberi, Roberto Damiani, Adriano Malori e dal palco hanno parlato Raimondo Scimone, il manager di Scarponi; il d.s. Giuseppe Martinelli; il c.t. Davide Cassani; l’altro d.s. Orlando Maini; l’ex pro’ Roberto Conti. L’inciviltà da parte degli automobilisti nelle strade provoca la morte o il ferimento di ciclisti o cicloamatori. Sono stati fatti diversi proclami da parte delle varie associazioni ciclistiche su questo tema, ma ancora gli incidenti sulle strade italiane non sono diminuiti. La morte di Michele Scarponi ha tolto il fiato alle migliaia di persone che seguono il ciclismo e che adorano andare in bicicletta.

La madre di Michele Scarponi ha spiegato i motivi di questo evento: “dobbiamo essere in prima fila per sensibilizzare tutti sulla sicurezza stradale. Perché si facciano dei passi avanti – ha dichiarato la signora Flavia come riportato dalla Gazzetta dello Sport -. Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli, ai nostri nipoti”.

Anche il fratello di Scarponi ha raccontato quali sono gli obiettivi dell’evento e svelato cosa ha visto Mate, ciclista della Cofidis amico della famiglia: “è una campagna che vogliamo sostenere tutti insieme. Vogliamo che sia nostra. Marco è l’intellettuale della famiglia, lo scrittore. Poco tempo fa, è venuto a trovarci lo spagnolo Mate (pro’ della Cofidis, ndr) – ha dichiarato il fratello di Scarponi come riportato dalla Gazzetta dello Sport -. Era molto legato a Michele. E’ venuto a mangiare da noi e si è allenato nei dintorni. Abbiamo parlato di quanto le strade siano strette, trafficate, di quanti pericoli ci siano, di quanto bisogna stare attenti al volante”.

Michele Scarponi era a favore del ddl salvaciclisti che stabilisce in 1,5 metri la distanza di sicurezza in fase di sorpasso di un ciclista. L’ex ciclista dell’Astana è stato investito per una svista del conducente (l’uomo al volante stava guardando il cellulare), ma la signora Flavia ha tagliato corto: “non ne sappiamo niente, non stiamo seguendo la vicenda giudiziaria – ha dichiarato -. Michele non ritornerà in ogni caso”.

Adriano Malori ha raccontato un toccante ricordo: “è stato un maestro di vita, mi ha insegnato ad affrontare le difficoltà sorridendo. Una lezione impagabile – ha dichiarato l’ex ciclista della Movistar -. Mi raccontò che, quando io ero in terapia intensiva al Tour de San Luis e potevano vedermi solo i miei compagni della Movistar, lui si finse uno di loro per entrare”.

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