Tavecchio
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Non solo Tavecchio non prende in considerazioni le dimissioni, ma sottolinea ai microfoni dei cronisti la volontà di voler presentare un progetto per il futuro del calcio italiano

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Gian Piero Ventura non è più l’allenatore dell’Italia. E’ questo il verdetto che emerge dalla riunione federale che si è conclusa pochi minuti fa a Roma: l’ormai ex ct dell’Italia non ha dunque rassegnato le proprie dimissioni per non rinunciare alla buonuscita da 700 mila euro, ma è stato licenziato dai vertici federali che, dal canto loro, hanno deciso di non abbandonare la propria poltrona. In primis Tavecchio, sceso a parlare ai microfoni dei giornalisti assiepati davanti alla Federazione:

“Sono sceso per rispetto vostro, ci sono ragazzi che sono qui da stamattina e credo sia un atto dovuto. Oggi ho parlato con Ventura e gli ho comunicato che non abbiamo più necessità della sua collaborazione e dei suoi servizi, e da oggi non è più l’allenatore della Nazionale. Abbiamo anche pensato degli orizzonti di allenatori importanti e vedremo di portarli a termine. Ho convocato un consiglio federale per lunedì dove esporrò un programma che terrà conto, soprattutto dal punto di vista tecnico e organizzativo, delle proposte che hanno collegamenti anche con alcune leghe, e presenterò questa proposta in modo che il consiglio parlerà e discuterà su questo. Non ho altro da aggiungere e vi ringrazio del tempo e della vostra collaborazione”.