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Alberto Contador racconta le emozioni provate al Giro d’Italia. Il Pistolero sarà alla presentazione del percorso dell’edizione 101 della corsa in rosa

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Alberto Contador sarà uno dei grandi ospiti che svelerà il Giro d’Italia, edizione numero 101. Oggi infatti verrà ufficializzato il percorso della grande corsa italiana. L’ex ciclista della Trek Segafredo ha terminato la carriera con la vittoria sull’Angliru nell’ultima edizione della Vuelta di Spagna. Il Pistolero nella sua carriera ha vinto due edizioni della grande corsa in rosa e ha sempre avuto un gran rispetto verso i tifosi italiani. Alberto Contador ha raccontato alla Gazzetta dello Sport le sue emozioni provate al Giro d’Italia:

“il Giro è sempre stata la corsa che più mi è costato vedere in televisione. Volevo e vorrei esserci sempre. Ogni tanto rifletto e mi dico: in nessuna altra corsa sono stato così efficace come al Giro d’Italia e ho un bilancio migliore. Ho anche pensato a chiudere la carriera proprio nella prossima edizione. Poi ho scelto diversamente, ma a pensarci bene è bello che l’ultima immagine che ho d’atleta al Giro sia il podio finale in maglia rosa a Milano, nel 2015″. Il Giro è un’arena unica. L’essenza del ciclismo in 21 tappe. Si può passare dal freddo al caldo estremo in ventiquattr’ore. Ci sono strade insidiose, salite durissime, discese tecniche e ripide. Non esistono giorni scontati, si può giocare molto sulle strategie, sulle tattiche. Poi è meno controllata e controllabile, è la corsa in cui si possono vedere più duelli uomo contro uomo, quelli che entusiasmano maggiormente i tifosi”.

Alberto Contador nei mesi scorsi è stato presente alla Grande Partenza in Israele. Al Giro d’Italia 2018 ci sarà lo Zoncolan, la mitica salita che lo spagnolo ha scalato nel 2011. L’ex ciclista ha raccontato la fatica provata in quella edizione della corsa in rosa:

“io non ho una memoria eccezionale, ma quel giorno me lo ricordo bene perché fu una fatica terribile. L’attacco di Igor Anton che poi vinse la tappa, il duello con Nibali e Scarponi… ho in testa ogni istante. Tra Zoncolan e Angliru, è più duro lo Zoncolan. Non ho dubbi su questo. Soprattutto perché non dà mai respiro e le pendenze sono costantemente a doppia cifra”.

Si parla molto delle possibilità di vedere Chris Froome al Giro d’Italia. Il Keniano Bianco ha corso solo due volte il grande giro con scarsi risultati. L’attuale capitano del Team Sky potrebbe realizzare la doppietta Giro-Tour. Alberto Contador ha analizzato questa possibilità:

“oltre alle sue doti, può contare su un team fortissimo. Sky potrebbe schierare due squadre completamente differenti, e ugualmente forti, tra Giro e Tour al suo fianco. Dipende da che motivazioni ha lui. Di certo, ultimamente non ha dominato come nei Tour 2013 e 2015. Dunque deve sbrigarsi e sfruttare ogni occasione”. 

Appesa la bicicletta al chiodo, Alberto Contador insieme a Ivan Basso ha creato un team Continental: Polartec-Kometa. Questa squadra sarà una affiliata della Trek Segafredo, infatti molti ciclisti giovani potranno in futuro correre con il team americano. Sulla possibilità di vedere in futuro la Polartec-Kometa al Giro d’Italia, lo spagnolo ha svelato: 

“è un sogno. Ma anche un obiettivo”.