Nella Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne non si dimenticano le vittime della brutalità maschile e si tenta di sensibilizzare gli uomini verso la giusta causa

In un momento storico particolare come quello che stiamo vivendo, il 25 novembre viene indetta la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne. Un giorno per ricordare agli uomini come il rispetto verso le donne li circondano (che siano mogli, fidanzate, madri, amiche o anche semplici sconosciute) sia nella vita di tutti i giorni il metodo migliore per sentirsi ancora più uomini di quanto non lo siano già. Perchè un uomo che si alza cedendo il posto sull’autobus ad una signora, un uomo che torna a casa e bacia la moglie dopo una giornata di lavoro, un uomo che non si sente autorizzato all’insulto o alla molestia solo perchè la donna in questione porta una gonna, è un uomo migliore. Un uomo più uomo. Un’epoca in cui si scoperchiano vasi di Pandora come quelli di Hollywood fatti di molestie sessuali subite per anni da attrici e modelle da registi orchi come Harvey Weinstein, non può essere un’epoca evoluta. Un mondo in cui la maggiore causa di morte femminile in giovane età è quella per mano del proprio partner non può essere considerato un mondo dove vale la pena di vivere. La donna considerata da sempre un essere inferiore in quanto più debole, forse sarà anche più debole ma mai inferiore. Caso mai inferiore è colui che pensando di prevalere su un essere meno forte impone la sua forza bruta per deciderne le sorti.