LaPresse/Photo4

Maurizio Arrivabene si è scagliato contro Zak Brown a causa della decisione della McLaren di rompere l’unanimità sulla pinna

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A partire dalla prossima stagione, scomparirà sulle monoposto di Formula 1 l’ormai famosa pinna, usata nel 2017 dai team soprattutto per ragioni commerciali. Una scelta dettata dal ‘no’ della McLaren che, rompendo l’unanimità nell’ultimo Strategy Group, ha spinto la FIA a vietare la pinna sul cofano motore per il semplice motivo che la vela copre in certe situazioni l’ala posteriore. Un veto che non è andato giù a Maurizio Arrivabene, il quale non le ha mandate a dire a Zak Brown:

“E’ piuttosto divertente vedere che Zak Brown sostenga che la pinna interferisce con l’ala posteriore, e subito dopo sostiene che gli piacerebbe avere più spazio commerciale sulle monoposto. Se vuol togliere la pinna si priva di uno spazio importante vendibile agli sponsor, tanto più che si era deciso di trovare uno spazio in alto per rendere visibile il numero di gara. Pertanto penso che ci sia qualcosa di sbagliato nella scelta”.

La risposta di Zak Brown non si è fatta attendere, il manager della McLaren ha continuato a portare avanti la propria tesi, senza curarsi degli strali degli altri team:

“La pinna è troppo alta e blocca la visibilità dell’ala posteriore. Avevamo proposto una pinna sul cofano motore che iniziasse a scendere nella parte posteriore in modo che non interferisse mai con il profilo principale dell’ala posteriore. Se si guarda un GP in televisione, la seconda parte più esposta della macchina è l’ala posteriore. Ora, a prescindere dall’angolo in cui la vettura si trova, è più difficile vederla per la pinna di squalo che è troppo alta. E, quindi, abbiamo ritenuto che fosse giusto ridurla. A mio parere ci sarebbe ancora lo spazio per mettere il numero, ma si vedrebbe di più l’ala posteriore che da un punto di vista commerciale vale molto di più della pinna”.