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Ross Brawn e la minaccia di ritiro dal Circus della Ferrari: il parere del direttore generale e responsabile sportivo della F1

La stagione 2017 di F1 sta per volgere al termine. Domenica 26 novembre si disputerà l’ultimo Gp dell’anno, ad Abu Dhabi: nonostante Hamilton abbia già in mano il suo quarto titolo mondiale, si prospetta una spettacolare battaglia negli Emirati Arabi, con Vettel e Bottas che lotteranno per il secondo posto. Intanto però c’è chi pensa già al futuro, tra novità e ‘minacce’: la Liberty Media che ha acquisito il mondiale solo 9 mesi fa, ha realizzato un nuovo piano motori che non sembra essere piaciuto alla Ferrari di Sergio Marchionne, che minaccia il ritiro del Cavallino dalle corse. A tal proposito si è espresso Ross Brawn, direttore generale e responsabile sportivo della F1, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“C’è una differenza di prestazioni ancora enorme al punto che nessuno è riuscito a scalfire il predominio della Mercedes. Riconosco che la Ferrari ha un ruolo importante. Ci ho lavorato 10 anni e so che cosa significa quel nome. Nessuno vuole perderla. Forse potevamo presentare le regole in maniera tale che evitasse un conflitto. Mi scuso se abbiamo sbagliato. Forse ho ragionato troppo da ingegnere e non sono stato abbastanza diplomatico. Non nego che realizzare i motori del 2021 abbia un costo e siamo disposti a proporre il congelamento dei V6 di oggi da fine 2018 sino all’avvento dei nuovi. Sappiamo quanto sia importante che la Ferrari possa dire “questo è il mio motore”. Agiremo in questo senso ma vogliamo capire che cosa i costruttori possono trasferire sulla serie”. 

Brawn si è detto però aperto a nuove proposte, anche ha poi ammesso che a suo parere la MGU-H non sarà confermata: “sposeremo nuove alternative se dimostreranno di poter ottenere le stesse finalità. La MGU-H non credo abbia una applicazione rilevante sulle macchine di tutti i giorni“.