Robert Kubica ha commentato la giornata di test sul circuito di Abu Dhabi, spegnendo le critiche nei suoi confronti

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La prima giornata di test sulla pista di Abu Dhabi per provare le nuove mescole portate da Pirelli per la stagione 2018 ha come grande protagonista Robert Kubica. Il pilota polacco, assente dai circuit di F.1 dal 2011, a seguito dell’incidente avuto mentre disputava un rally nel savonese, ha inanellato ben 100 giri alla guida della Williams. Una distanza pari a due Gran Premi con il sesto tempo al momento della pausa prandiale. Un risultato che rende sempre piu’ possibile la firma del contratto con il team di Growe per il 2018.

“Penso che sia stata una giornata produttiva ed intensa. Anche se non ho guidato tutto il giorno, ho avuto il tempo per familiarizzare con molte novità, dalla monoposto, alle diverse mescole di gomme. Penso che sia stato completato il lavoro programmato, e spero che la squadra sia soddisfatta dei feedback ricavati. Da parte mia è stata una giornata molto, molto utile. Molte. Questa è stata la mia prima volta con la Williams, e nonostante i ragazzi del team siano reduci da una lunga stagione di gare, l’atmosfera che ho trovato nel box è stata davvero molto bella. Di sicuro con più tempo a disposizione avremmo provato dei cambiamenti, ma questi test servono per la valutazione delle gomme, ed è ciò che abbiamo fatto.  Sono sceso in pista con una squadra diversa, un’auto diversa e in queste prove anche gli obiettivi del team erano differenti. Non è un test concentrato sulle mie necessità, per cercare di estrarre il massimo dalla macchina. Dal mio punto di vista sto proseguendo un percorso iniziato sei mesi fa. Ho colto le opportunità che sono arrivate, cercando di sfruttarle al meglio, in un percorso giorno per giorno. Cerco di imparare il più possibile, perché ovviamente non sono nella stessa situazione di sette anni fa, ho dei limiti e devo re-imparare ad adattarmi. Ma un aspetto molto positivo è stato il riuscire a verificare come reagisce il mio corpo, e quanto mi senta più sempre più a mio agio test dopo test. Questo mi dà molta fiducia.  c’è qualcuno che dice che sto guidando con una mano sola, e non è vero: credo sia impossibile guidare una Formula 1 con una sola mano! Ma di sicuro ho alcune limitazioni, quindi in qualche modo il mio corpo ha usato delle compensazioni. Siamo esseri umani, e il nostro cervello è usato per aiutare il corpo a superare le disabilità. Questo è un aspetto in cui ormai credo di essere… al top. Sul fronte psicologico penso di aver fatto un ottimo lavoro, mi sento molto più forte di quanto fossi nel 2010, e quando c’è una forte motivazione il corpo reagisce in modo positivo”.