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Grazie alla vittoria contro Chung nel primo turno di Parigi-Bercy, Rafa Nadal chiude al primo posto un’annata da sogno

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Sono nella città più importante della mia carriera”, lo aveva detto qualche giorno fa Rafa Nadal in conferenza stampa, ed aveva, ovviamente ragione. Nonostante la nazionalità spagnola, la storia di Rafa Nadal tennista è legata indissolubilmente alla Francia, in particolare alla città di Parigi. Fin troppo chiaro il riferimento ai 10 Roland Garros vinti sulla terra rossa della capitale francese, il primo nel 2005, l’ultimo proprio quest’anno, il trofeo della rinascita.

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Dopo un buon inizio di stagione, nel quale il solo Roger Federer era riuscito a negargli la vittoria degli Australian Open, così come a Miami, appena iniziata la stagione sul rosso Rafa si è trasformato. Quinto titolo a Madrid, decimo a Barcellona e Monte-Carlo, poi la leggenda con la ‘decima’ al Roland Garros. In quel momento Nadal, che solo un anno prima era stato fermato da un brutto infortunio al polso, ha capito di poter tornare a dominare la scena ATP.

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Nonostante un brutto inizio sull’erba, superfice sempre indigesta allo spagnolo, Nadal è tornato n°1 al Masters 1000 di Cincinnati, per la prima volta dal 2010. Il tennista di Manacor conclude il suo splendido 2017 con la vittoria della Laver Cup, regalando al mondo intero il primo doppio della storia con Federer, e degli US Open. L’ultimo obiettivo da archiviare era quello di chiudere l’anno come n°1: fin troppo facile batte il sudcoreano Chung al primo turno di Bercy, Masters 1000 che casualmente si tiene nella Parigi che lo ha reso grande.