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Il periodo nero dei Cleveland Cavaliers continua e Dwyane Wade gira il coltello nella piaga: la critica dell’ex Bulls allo starting five è tagliente

Inizio di stagione disastroso per i Cleveland Cavaliers. La franchigia dell’Ohio era partita con lo status di migliore squadra ad est, ma dopo 10 partite può vantare un bottino poco invidiabile di 4 vittorie e 6 sconfitte. I ragazzi di Tyronn Lue si ritrovano nei bassifondi della Conference, anche a causa di qualche problema relativo ai meccanismi di una squadra che ha cambiato diversi suoi interpreti e fatica a trovare la quadra. Sintomatici in questo senso i 37 punti concessi agli Hawks, fanalino di coda ad Est, concessi nel solo primo quarto (sfida poi persa 115-117). Problemi che secondo il nuovo arrivo, Dwyane Wade, sono imputabili ad un approccio sbagliato dello starting 5 che lascia troppi punti agli avversari, ritrovandosi sempre a dover rincorrere durante il match.

Non è un segreto, stiamo cominciando le partite giocando da fare schifo. Sprechiamo moltissima energia perché siamo subito costretti a rincorrere gli avversari, è dura vincere quando si comincia così. – ha dichiarato Wade a ESPN – Lo sappiamo tutti nello spogliatoio, non è una cosa che esce fuori adesso per la prima volta. Vorrei davvero che nelle prossime partite sia lo starting five a richiamarci all’ordine perché ci siamo fatti sfuggire un vantaggio parziale. Spero davvero che capiti presto”.