Senza le falangi della mano per una vita in salita, il racconto di Gianna Nannini a ‘Che Tempo che Fa’ con Fabio Fazio

Nel programma di Fabio Fazio, ‘Che Tempo che Fa’ ieri è stata ospite Gianna Nannini. La cantautrice italiana oltre ad esibirsi con le sue canzoni nella trasmissione Rai ha raccontato un po’ di sé. A colpire in particolar modo il pubblico è stato soprattuto quello che la Nannini ha riferito sulla sua vita prima del successo. Un’esistenza dura quella di Gianna, segnata da un dolore fisico che è divenuto per una serie di vicissitudini anche un dolore nel cuore. È la stessa cantante a darne i dettagli.

Lasciai nella macchina per i ricciarelli le falangi del medio e dell’anulare della mano sinistra. – racconta Gianna Nannini – Finirono nell’impasto dei dolci, ma nessuno li ha mangiati; li ritrovarono il giorno dopo, troppo tardi per riattaccarli. Cacciai un urlo terribile, la voce roca mi è venuta allora. Poi svenni. Al conservatorio mi bocciarono: al pianoforte le scale venivano un po’ zoppicanti. Ridiedi l’esame con due piccole protesi di plastica e le unghie finte: lo passai. L’assicurazione versò due milioni. Mi ci pagai la fuga a Milano. Per anni non parlai coi miei genitori. Andavo alla Ricordi alle 7 del mattino, quando non c’era ancora nessuno, per esercitarmi al piano.