Bradley Wiggins
LaPresse/PA

L’amministratrice delegata della Federciclo britannica, Julie Harrington, difende Bradley Wiggins dalle accuse di aver utilizzato le TUE per migliorare la prestazione

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La Federazione Britannica ha chiuso l’indagine sul pacchetto misterioso consegnato al Team Sky durante il Giro del Delfinato 2011. L’inchiesta è partita un anno fa e ha coinvolto numerosi membri dello staff della squadra britannica compreso Bradley Wiggins. Ma Shane Sutton, ex allenatore della Gran Bretagna e della squadra britannica, ha ammesso pubblicamente di aver utilizzato le esenzioni per uso terapeutico (TUE) per dare dei vantaggi ai corridori. Bradley Wiggins è stato accusato di aver utilizzato sostanze illecite dal 2011 al 2013, ma grazie all’uso del TUE questi farmaci sono diventati leciti. Dopo le parole dell’ex allenatore del Team Sky, la reputazione del ‘Baronetto’ è messa nuovamente in discussione, anche se l’amministratrice delegata della Federciclo britannica, Julie Harrington, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, ha difeso l’ex ciclista del Team Sky:

“assoluta certezza che le TUE non sono servite per migliorare le prestazioni. Quando le persone parlano di TUE devono essere consapevoli dell’effetto che queste parole possono avere sulla percezione del pubblico e sulla reputazione degli atleti”.

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