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Shakira parla ai microfoni di Verissimo, la bellissima cantante colombiana a cuore aperto risponde alle domande di Silvia Toffanin

In una esclusiva intervista, Silvia Toffanin è davanti a Shakira a cui riserva le sue domande. A Verissimo la bella bionda moglie di Gerard Piquè risponde con dolcezza e simpatia alle curiosità della presentatrice italiana sui suoi argomenti preferiti: musica, amore e figli. “Il 3 dicembre sarò a Milano e dopo quasi un anno in cui ho lavorato sulla musica ora ho voglia di salire sul palco per cantare. – così Shakira incomincia la sua bella intervista italiana – Io mi considero una persona che persiste, per quanto ho scalato una montagna credo che ci siano nuovi traguardi, cerco di migliorarmi come artista e come persona. Non sono all’apice umano e artistico, sono in continua ricerca”.

LaPresse/EFE

“Non avevo figli, ero molto libera giravo il mondo. – parla la cantante colombiana di come siano cambiate le cose da quando è diventata madre –  ora sono un satellite della mia famiglia, loro sono il centro del mio mondo, ora vedo le cose in maniera diversa, devo badare al loro benessere. La mia famiglia è l’elemento fondamentale della mia vita. I mei genitori sono anche fondamentali sono stati il motore di quello che ho realizzato nella mia vita soprattutto nei primi anni in cui loro credevano in me. Mi hanno infuso fiducia per proseguire i miei sogni. Mio padre che scrive i romanzi è un immagine che mi ha ispirato. Ho iniziato a scrivere poesie che sono diventate canzoni tutto merito della prima macchina scrivere che mi ha regalato mio padre a 4 anni. Ho scritto una poesia per mia madre e alcune delle canzoni che ho scritto a 8 anni hanno fatto parte del mio primo album pubblicato quando avevo 13 anni”.

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In tutti e due i mei figli rivedo me – afferma ShakiraMilan è stato il suo papà a sceglierlo come nome. Gerard è uno dei pochi calciatori che è nato e cresciuto qui. Non c’è denaro e niente al mondo che lo compri, la sua lealtà è tutta per il Barcellona. È difficile trovare un calciatore così, loro di solito sono mercenari. Gerard era andato a Manchester quando era piccolo, ma con l’idea era quella di tornare al Barcellona. Qui è diventato un istituzione. L’amore mi ha fatto piacere di più il calcio”. 

Continuando a parlare di Piquè poi Shakira ha ammesso che nel momento in cui ha pensato di dire addio alla musica Gerard l’ha spronata. “Lui è stati uno dei miei principali promotori mi ha detto ‘a lavorare’. – ha detto ridendo la colombiana – Lui sa quant’è importante per me, è importante realizzarsi personalmente e professionalmente parlando. Per quanto riguarda il mio album in “Me Enamore” racconto la mia storia d’amore con lui. Questa canzone è come un documento che racchiude la nostra storia, come è iniziata anche se non ci sono dettagli! Lui  mi ha rivoluzionato la vita. “Io con un calciatore?”, mai non mi sarei immaginata ed invece una dolce punizione del destino è arrivata. Si è importante averlo accanto. Ci completiamo, siamo simili, compiamo gli anni lo stesso giorno, siamo passionali e intensi. Viviamo tutto al massimo, lui è più calmo di me, io sono drammatica, lui è semplice perchè lui è un uomo”.

Shakira

“Se arriva bene sarà il benvenuto – ha detto sul pensiero del terzo figlio – abbiamo due che valgono per sei quindi… Si muovono tutto il giorno come degli jo-jo, sono divertenti però alle 11 di sera io sono uno straccio perchè mi conciano a pezzi. Ci piace fare quello che fanno tutte le famiglie, ricerchiamo la normalità a volte balliamo. Sasha vuole ballare, a Milan piace molto lo sport anche se è troppo presto per sapere a cosa siamo portati. I loro gusti cambiano, non voglio etichettarli”. Shakira poi parla dei suoi progetti nobili: “da quando avevo 18-19 anni mi occupo di aiuti all’infanzia in zone di conflitto e di vulnerabilità, in zone remote costruiamo scuole e inviamo aiuti per la stimolazione dell’infanzia. L’educazione è molto importante per l’uguaglianza”.