Michele Pirro
LaPresse/Alessandro La Rocca

A tutto Michele Pirro: dal sogno della MotoGp al ruolo di coach a Jorge Lorenzo, mentre su Valentino Rossi…

Michele Pirro è una pedina fondamentale per il team Ducati. Il collaudatore italiano si è laureato campione italiano di Superbike, qualche settimana fa, centrando al Mugello il suo quinto titolo dopo quelli in Superstock 1000 (2007 e 2008), Supersport (2009) e Superbike (2015).

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Un successo strepitoso per Pirro che però sogna la MotoGp: “io ho ancora il contratto con la Ducati, quindi il mio programma sarà più o meno come quest’anno. Non so se prenderò parte al campionato italiano. Però il primo impegno rimane la MotoGP, i test, le gare, quindi cercheremo di portare al massimo questo impegno. Poi strada facendo vedremo quello che ne verrà fuori. L’importante è far crescere la MotoGP“, ha infatti dichiarato in un’intervista a TuttoMotoriWeb.com.

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Non solo Superbike, sogni e ambizioni: il pilota italiano ha infatti commentato anche l’attuale stagione di MotoGp, partendo dalla recente impresa di Valentino Rossi, tornato a gareggiare a soli 24 giorni dal suo infortunio in enduro: “io credo che lui continua a stupirci sempre, perché a 38 anni riuscire a fare quello che ha fatto dopo l’infortunio è qualcosa di eccezionale, credo sia un grande, va solo ammirato. Ha tanti tifosi, ma anche tanta gente che insinua delle cose, ma alla fine la realtà dei fatti per noi che ci stiamo dentro è che lui merita rispetto per quello che ha fatto per il motociclismo e per quello che sta ancora dando, per la voglia che ha e lo dimostra il fatto che nonostante l’infortunio è tornato in pista. Questo deve essere di esempio per i giovani che ci credono, come è successo a me al Mugello. Avevo già vinto il titolo, non avevo alcuna esigenza di riprendere la moto, di rimettermi su, invece, la voglia di fare e di crederci sempre ha fatto si che venisse fuori una gran gara“.

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Mentre sulle difficoltà e i progressi di Lorenzo, al quale fa da coach, ha aggiunto: “non mi stupisce la crescita di Lorenzo perché credo che sia uno dei piloti più talentuosi. Per me è una grande soddisfazione e un onore lavorare con lui. La crescita è dovuta al fatto che per guidare la Ducati c’è bisogno comunque di tempo per conoscerla perché comunque è una moto diversa dalla Yamaha. Lui è rimasto un po’ spiazzato, ma ora piano piano stanno arrivando i risultati e io non mi stupisco di questo. Io mi aspetto che da qui a fine anno lui riesca a vincere anche una gara, quindi sono consapevole che lui possa fare questo grande risultato”.

Non poteva infine mancare un pronostico per la vittoria del titolo Mondiale: “io spero Dovizioso. Speriamo che riesca ad ottenere quanto si merita. Anche se sappiamo che sarà durissima perché conosciamo le potenzialità di Marquez. Però non demordiamo, andremo fino in fondo!.