Dani Pedrosa
Dani Pedrosa costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico per una frattura al polso dopo la caduta in Argentina: frattura ridotta, la partecipazione al Gp d'Austin è da valutare - LaPresse/Alessandro La Rocca

Dani Pedrosa ha parlato della stagione in corso e della sua convivenza con Marquez, svelandone i lati negativi

Trentadue anni appena compiuti e ancora tanta voglia di correre. Dani Pedrosa è un pilota che ama il suo lavoro, trovando nella competizione le emozioni più belle della vita. Il rider spagnolo si è soffermato sulla stagione in corso, parlando anche del rapporto con il suo compagno di squadra Marquez, svelandone pregi e difetti.

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Le stagioni precedenti hanno avuto parecchi alti bassi. Al contrario, quest’anno siamo stati più costanti, ma è anche vero che il campionato è cambiato” le parole di Pedrosa rilasciate nel corso di un’intervista a Motorsport.com. “Con questo tipo di pneumatici e con la nuova elettronica, il livello medio della concorrenza è aumentato. Ora sono in grado di controllare meglio la situazione, in alcuni momenti, specialmente in quelli più difficili. E riesco a reagire più velocemente per trovare l’umore giusto. Ora mi avvicino al GP in maniera più rilassata e la mia valutazione di alcune cose è diversa. Questo mi aiuta a gestire più correttamente il fine settimana. E poi è anche importante restituire almeno in parte quello che ricevi. La moto ha fatto un passo avanti rispetto a quella dell’anno scorso. Abbiamo un feeling migliore e le risposte arrivate dalla fabbrica sono quelle che volevamo, quelle di cui avevamo bisogno. L’anno scorso eravamo abbastanza in difficoltà e quindi avevamo bisogno di fare un passo avanti. Ora dobbiamo fare la stessa cosa anche con la moto del prossimo anno“.

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Sui compagni di squadra, Pedrosa svela: “avere Marquez come compagno comporta due tipi di cose. Quelle positive: è molto competitivo ed ambizioso, è un riferimento. Le cose negative: le stesse perché combattere contro di lui è sempre molto difficile. A parte questo, mi piace la concorrenza e non ho mai pensato di avere qualcuno troppo veloce rispetto a me nell’altro lato del box. Dovizioso? Ci ha sorpreso quest’anno. Ha fatto un grande lavoro ed abbiamo le prove che sta funzionando. Tutti hanno le chiavi dei loro problemi e per le loro soluzioni. Ognuno dovrebbe essere libero di lavorare sulle sue cose per migliorare su quello che deve credere di migliorare.

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Ovviamente, se la Ducati fosse una moto diversa, forse non avrebbe raggiunto questi risultati. In questo momento, sia la Ducati che Dovizioso meritano lo stesso credito. Lasciare la Honda? A volte hai anche la curiosità ed il desiderio di ottenere nuove informazioni. Escluso questo, sono sempre stato felice in questa squadra. Questo è il mondo in cui sono cresciuto, in cui vivo e quindi mi vedo qui dopo il ritiro. Ho esperienza e diverse opinioni che non posso esprimere nella posizione in cui mi trovo adesso. Vedo cose che altri non vedono. Il motociclismo è la mia passione, quello che ho sempre sognato da quando ero un bambino“.