Lombardia, Jan Bakelants racconta: “mi sono preoccupato perché non c’erano gli elicotteri”

Jan Bakelants LaPresse/Reuters

Jan Bakelants, ciclista dell’Ag2R La Mondiale, racconta la caduta Lombardia e svela le sue attuali condizioni fisiche

Jan Bakelants

Lapresse / ZUMAPRESS

Jan Bakelants è tornato a casa dopo il tremendo volo al Lombardia, la Classica delle Foglie Morte. Il ciclista dell’Ag2R La Mondiale è volato via, oltre il guardrail, in una curva in discesa, finendo in un burrone procurandosi una moltitudine di fratture alle costole e alle vertebre. Dopo l’operazione, il belga dovrà restare a riposo e cominciare con la riabilitazione e con la fisioterapia.

Il belga dell’Ag2R La Mondiale ha svelato come sta: “fra un mese farò altri esami e i dottori mi diranno se tutte le vertebre sono a posto. C’è molta fiducia ma ovviamente – ha dichiarato a Sporza -. Appena mi sarò ripreso potrò cominciare a tornare a correre. Ancora non posso stare nella stessa posizione o seduto per molto tempo”. 

Jan Bakelants

Credits Facebook @Giancarlo Ramazio Bravetto

Jan Bakelants ha raccontato cosa è accaduto al Lombardia: “sono andato in quell’angolo dove poco prima è caduto De Plus. Io ero dietro il gruppo dei migliori e poi sono caduto. Ho capito subito che era una cosa seria e non riuscivo a stare in piedi – ha concluso -. Mi ha sorpreso che non c’erano elicotteri e mi sono preoccupato molto. Però mi rendo conto che poteva finire peggio”.

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