LaPresse/Tano Pecoraro

Lettera di un italiano deluso dopo l’ennesima figuraccia contro la Macedonia: un appello disperato di un tifoso che non riconosce più la sua Nazionale

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Ventura, non è questa la vera Nazionale – La domanda è comune a molti, quasi tutti. E non si tratta di eccessiva propensione alla critica, anzi. Ma che fine ha fatto la nostra Italia?”. Caro Gian Piero, rispondici se puoi. Già, se puoi. Perché siamo sicuri che non lo sai nemmeno tu. Di una cosa, però, siamo certi: questa andata in campo contro la Macedonia (che poi è la stessa di quella che ha perso male con la Spagna e di quella che ha vinto a fatica con Israele) non è la nostra Nazionale. Nostra, sì. Di tutti gli italiani. Catenacciari, orgogliosi, a tratti anche brutti, ma sicuramente vincenti. No Gian Piero, questa non è la nostra Italia. E non perché in maniera vergognosa abbiamo pareggiato contro la Macedonia. No, non per questo. Ma perché in questa Italia non ci riconosciamo: squadra senza anima né identità, senza carattere. Noi non siamo questi, Gian Piero.

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Ventura, non è questa la vera Nazionale – Che poi, sia chiaro, non siamo nemmeno la Spagna del tiki taka e non è di certo un disonore concludere il girone alle loro spalle. I miracoli non li chiediamo mica. O meglio, siamo abituati a chiederli per altro. Che sia un Mondiale, un Europeo. Non certamente in un girone di qualificazione che, da buoni italiani, abbiamo come sempre snobbato. Siamo fatti così: ci impegniamo solo dove conta davvero, ma alla sufficienza ci arriviamo sempre ugualmente. La tua, invece, caro Gian Piero sembra tanto l’Italia del  “vorrei, ma non riesco”. No, Ventura noi non siamo questi. Speriamo solo te ne renda conto anche tu, prima che non sia troppo tardi. Sempre che già non lo sia.