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All-Star Game NBA, la notte delle stelle si rinnova: la Lega ha deciso di apportare nuove modifiche per rendere il format più competitivo

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NBA All Star Game 2018: niente EST vs OVEST – Il 18 febbraio a Los Angeles ci sarà, finalmente, un’edizione dell’All-Star Game NBA tutta nuova. La National Basketball Association ha infatti preso una decisione drastica per apportare nuovi cambiamenti dopo anni di polemiche con un Michael Jordan che, stando a quanto riportato da ESPN, si sarebbe battuto per queste modifiche. Nelle ultime edizioni infatti, ad essere sinceri, la notte delle stelle si era ridotta ad una buffonata: difese inesistenti, gara di schiacciate eseguite senza la minima opposizione avversaria, agonismo inesistente (se non per arrivare a segnare più punti possibili) e un’incredibile disparità nel formare i quintetti fra EST e OVEST.

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NBA All Star Game 2018: niente EST vs OVEST – Quest’anno, l’ultimo aspetto si sarebbe accentuato fino all’estremo con i cambi di conference di Carmelo Anthony, Paul George e Jimmy Butler che hanno lasciato un gran vuoto di talento ad EST. Anche per questo motivo, la prima grande novità è quella che non ci saranno più EST e OVEST. Le squadre verranno decise da due capitani, i giocatori più votati, che a loro volta sceglieranno altri 11 compagni a testa, come si faceva da bambini per decidere le squadra al parchetto. I due capitani potranno selezionare i nuovi compagni tramite un Draft fra i talenti NBA più votati (votazioni eseguite con lo stesso metodo: 50% di importanza al voto dei fan, 25% a quello dei giocatori e 25% ai media), ma come detto, senza limitazioni di Conference. I coach invece saranno quelli che nelle due Conference avranno il miglior record.

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NBA All Star Game 2018: niente EST vs OVEST – La nuova scelta è stata effettuata per dare una scossa ad un format che stagione dopo stagione stava perdendo di credibilità e appeal. Con questi cambiamenti ed una nuova anima che si avvicina al playground si potranno ammirare nuovi quintetti che vedranno compagni giocare in team diversi, rivali fare gioco di squadra e un livellamento del talento. La palla passa adesso ai giocatori e al loro impegno, particolarmente quello difensivo, per trasformare l’All-Star Game da una noiosa ‘amichevole’ alla più bella delle esibizioni.