F1 – Il sogno Ferrari e le ruotate con Verstappen, Leclerc si racconta: “Max? Una volta l’ho spinto in una pozzanghera con tutto il kart”

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In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Charles Leclerc ha svelato il suo sogno di guidare una Ferrari parlando anche della rivalità con Verstappen

Il prossimo, potrebbe davvero essere l’anno giusto per l’approdo di Charles Leclerc in Formula 1. I test con la Ferrari e l’accordo tra la rossa e la Sauber dovrebbero rappresentare le giuste chiavi per accedere, finalmente, nel mondo dei grandi.

LaPresse/Photo4

Il pilota francese è pronto e, nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport, lo sottolinea: “spero che ci sia davvero questa possibilità di approdare in Formula 1 nel 2018, grazie alla Ferrari e al mio manager Nicolas Todt. Se succederà, sarò pronto. Sono andato forte e ho vinto in tutte le categorie, compresa la GP3. Quello che dovevo dimostrare, in termini di velocità, si è potuto vedere più in F.2 che nelle libere, dove c’è poco tempo e altre necessità. In Formula 1, per andare forte, serve l’abitudine al grande carico aerodinamico, al servosterzo e all’elettronica. Ci sono molte più variabili rispetto a una F.2. Ma sono fiducioso. Molti campioni hanno cominciato con un piccolo team. Sono un ragazzo che lavora tanto, che vuole fare le cose al meglio e che non molla se non riesce a farle come dice lui. Ho cominciato con il kart a 4 anni e mezzo, seguendo sempre questa filosofia. Bianchi? I più bei ricordi sono legati alle gare che facevamo sulla pista di kart di Brignoles, gestita dal papà di Jules. Era sempre un casino. Chiamavamo tutti gli amici che correvano nel Mondiale e organizzavamo un Mondiale bis con i kart a noleggio. Quante botte, e che divertimento“.

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Leclerc poi svela il suo sogno: “guidare la Ferrari, spero che in futuro diventi realtà. Ma il vero obiettivo è arrivare in F.1. Anche quello un sogno, sempre più difficile, visto che ci sono solo pochi post. Passioni? Ascolto ogni genere di musica, eccetto il rap e quella classica. Adoro i Coldplay. Non sono un tipo da feste: uscirò due volte all’anno. Utilizzo internet e i social, però voglio occuparmi personalmente dei miei profili. La vacanza ideale è con la famiglia e una pista nei paraggi. Per un viaggio sceglierei New York“. L’anno prossimo Leclerc potrebbe ritrovare in pista Verstappen, suo ex avversario nei kart con cui ha avuto alcune volte da ridire.

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Abbiamo avuto momenti di tensione. A Val D’Argenton, nel 2012, sotto la pioggia, ero secondo e lui chiudeva sempre. L’ho spinto un po’ per passare, come si usa fare nel kart, ma alla curva successiva mi ha dato una botta e mi ha spedito fuori. Ho perso 10 posizioni, sono risalito 2o, e dopo l’arrivo l’ho affiancato per protestare. Ma lui si è distratto, è finito nell’erba e poi in una pozzanghera così profonda che spuntava solo il casco. Era furioso. Hanno squalificato tutti e due. Oggi siamo cresciuti e più maturi. Se oggi ci ripenso, mi viene da ridere“.