Dalle difficoltà con le lingue al rapporto con Kruijswijk, Enrico Battaglin si racconta ai microfoni di SportFair

Enrico Battaglin  racconta a SportFair i progetti per la prossima stagione con la Lotto NL Jumbo

LaPresse/ Fabio Ferrari

Enrico Battaglin, corridore italiano della Lotto NL Jumbo, dopo l’addio alla Bardiani CSF si è perfettamente ambientato col team olandese e adesso è pronto per le classiche. In carriera Enrico Battaglin vanta due vittorie di tappa al Giro d’Italia con la casacca della Bardiani CSF. Nell’ultima edizione della grande corsa italiana ha chiuso in 64ª posizione, mentre alla Milano-Sanremo in 43ª piazza. Ai microfoni di SportFair, Enrico Battaglin ha analizzato la stagione, parlando del rapporto con Steven Kruijswijk e delle sue difficoltà dovute al passaggio dalla categoria Professional a quella WorldTour.

Come valuti la tua stagione?

Enrico Battaglin
LaPresse/ Fabio Ferrari

“Questa è la seconda stagione con la Lotto NL Jumbo. Mi sono inserito bene in squadra. Quest’anno mi è mancata la vittoria, ma l’ho cercata fino alla fine, però è andata meglio dell’anno scorso. Spero il prossimo anno che ci sia il salto definitivo e di ritornare a vincere”. 

Ti definisci più un ciclista da grandi corse a tappe o da classiche?

“Le classiche ho iniziato a farle lo scorso anno perchè sono entrato l’anno scorso nel calendario WorldTour. Al Giro d’Italia ho già ben figurato. Per il prossimo anno non so le corse che farò (forse il Giro d’Italia o il Tour de France), ma nella seconda parte di stagione correrò in molte classiche”. 

Con la Bardiani CSF hai vinto in due edizioni una tappa del Giro d’Italia. A quale sei più affezionato?

enrico battaglin“La prima è sempre la prima! La seconda è stato uno scenario bello, ad Oropa. La prima vittoria però è quella che tutti si ricordano”. 

Che rapporto hai con Steven Kruijswijk?

“Ho un buon rapporto. Con lui ho corso poco quest’anno perchè lui ha fatto un programma differente dal mio. Lui è molto riservato e non dà molta confidenza. È difficile instaurare un rapporto con lui, però sul piano lavorativo è ottimale”.

Per un ciclista italiano è difficile correre in una squadra straniera?

Se sai le lingue no! E questo è il problema di base. Gli italiani non sono proprio forti nelle lingue (scherza). Siamo un po’ titubanti nel cambiare squadra e a relazionarci con team stranieri. Vivi da solo ed è difficile. Io che adesso mi sono fatto le ossa mi sono adeguato.

Da due anni sei in Lotto NL Jumbo, ma prima eri in Bardiani CSF. Il salto dalla categoria Professional alla WolrdTour è stato difficile? 

“Il livello da quando sono entrato in Lotto NL Jumbo è elevato. Faccio tutte le corse WolrdTour e gli avversari sono sempre più forti. Ho dovuto adattarmi anche se avevo già l’esperienza del Giro d’Italia e della Milano-Sanremo. Lo scorso anno ho iniziato ad ambientarmi e adesso prima di partire so già cosa mi aspetta”.