davide cassani
Daniele Leone/LaPresse

Davide Cassani analizza le prestazioni di Vincenzo Nibali della Bahrain Merida e di Matteo Trentin della Quick Step Floors

LaPresse/ Fabio Ferrari

Il grande ciclismo si è concluso con due classiche importanti: Il Lombardia e la Parigi-Tours. Queste corse hanno una cosa in comune: entrambe sono state vinte da corridori italiani. Vincenzo Nibali ha trionfato nettamente nella Classica delle foglie morte con una poderosa falcata nei chilometri finali, mentre Matteo Trentin ha vinto la sua ultima corsa con la Quick Step Floors nella ‘classica decaduta’. Un bel finale per l’Italia che cancella in parte la delusione del Mondiale di Bergen.

Davide Cassani ha analizzato queste due importanti vittorie azzurre: “si può essere ottimisti verso il 2018. Sul podio del Lombardia abbiamo visto il presente e il futuro del nostro ciclismo. Vincenzo è un fenomeno e Moscon (3° ndr)… pure, visto tutto quello che è riuscito a fare in stagione, a 23 anni – ha dichiarato il CT dell’Italbici come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Quanto a Trentin, non ne ha sbagliata una in questo finale. Sui percorsi duri contiamo su atleti molto forti, su quelli un po’ meno impegnativi i Sagan e i Kristoff hanno qualcosa in più… ma siamo pronti per cercare la vittoria anche nelle grandi classiche di Primavera”.