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Il Bayern Monaco ha esonerato Ancelotti e per ‘Carletto’ è subito spuntata la suggestione Milan: Montella adesso non ha più scuse, il prossimo passo falso avrebbe il sapore di un addio

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Ancelotti-Milan: è rottura col BayernVietato sbagliare. Nel mondo del calcio la riconoscenza è sempre più rara e per quanto grande sia il tuo nome, quando siedi sulla panchina di una big vincere diventa una condanna. In caso contrario sarà esonero. Lo sa bene Carlo Ancelotti, allenatore che in carriera può vantare una straordinaria predisposizione alle coppe e ben 3 Champions League in bacheca, ma che nelle ultime ore è stato esonerato dal Bayern Monaco, dopo un inizio di stagione difficile. A poco sono servite le attenuanti di essere campione in carica in Bundesliga e di aver vinto le ultime due Supercoppe di Germania. Come detto, le big non fanno sconti a nessuno.

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Ancelotti-Milan: la situazione Montella – Un altro allenatore che potrebbe pagare un brutto inizio di stagione, in un Milan che pretende di ritornare ad essere una big (e di farlo in fretta), è Vincenzo Montella. L’allenatore dei rossoneri è in una posizione davvero complicata. Il Milan fatica ad assorbire le idee di gioco dell’Aeroplanino, presenta diverse contraddizioni fra le richieste effettuate sul mercato (per altro davvero dispendioso) e i giocatori utilizzati in campo, ma soprattutto non riesce a collezionare risultati positivi. Fin qui in 6 partite giocate, il Milan ne ha vinte 4 e ne ha perse 2. Le vittorie, anche abbastanza sofferte, sono arrivate contro 4 squadre che hanno come obiettivo la salvezza (Crotone, Cagliari, Udinese e Spal), mentre appena il livello delle avversarie si è alzato leggermente (Sampdoria e Lazio) il Milan è andato in contro a sonore figuracce. Le vittorie in Europa League, contro squadre modeste, non possono rappresentare una scusante.

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Ancelotti-Milan: dichiarazioni pesanti – La società ha mal digerito non soltanto le sconfitte, ma anche il modo in cui sono arrivate: un Milan senza idee, senza gioco, senza mentalità vincente. Ad Ancelotti è bastato perdere la 9ª partita su 60 al Bayern Monaco, subendo un netto 3-0 dal PSG di Neymar-Cavani-Mbappe per sentirsi dire da Rumenigge: ”quello che abbiamo visto al Parco dei Principi non è il Bayern. È importante voltare pagina rapidamente e tornare ad essere la squadra che siamo“. Parole diverse, ma stessi concetti utilizzati da Fassone dopo la sconfitta del Milan contro la Sampdoria (che ad oggi non è il PSG).

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Ancelotti-Milan: cosa ne pensano i tifosi? – I tifosi del Milan l’equazione “via Montella – dentro Ancelotti” l’hanno già fatta. Qualcuno la testa dell’Aeroplanino l’aveva già chiesta, qualcun altro preferiva evitare di esonerarlo per ‘paura’ delle modeste alternative (Mazzarri?). Con la suggestione Ancelotti però, il parere è unanime: il ricordo delle 2 Champions League, dei campioni passati dal Milan, della mentalità vincente e di un’era di trionfi destina a terminare poco l’addio del ‘sopracciglio più famoso del calcio‘ è ancora fresca nelle menti e nei cuori dei rossoneri. Dettaglio non trascurabile infine, il 4-3-2-1, il classico ‘Albero di Natale‘ che al Milan di Ancelotti ha regalato grandi soddisfazioni sarebbe la soluzione perfetta per far giocare Suso e Calhanoglu nelle posizioni a loro più consone (dietro la punta), avendo in Bonaventura l’alternativa di lusso, o il terzo di un centrocampo che fa della qualità l’arma principale e risolverebbe diverse grane tattiche dell’attuale Milan targato Montella.

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Ancelotti-Milan: ultima chanceMontella adesso non ha più scuse: se la rotta non dovesse cambiare entro le prossime partite, l’ipotesi Ancelotti potrebbe diventare realtà. Se non il Rijeka in Europa League, già la Roma nel prossimo turno di campionato, prima della sosta che favorirebbe l’ambientamento di un nuovo allenatore, potrebbe rappresentare il momento ideale per un cambio sulla panchina del Milan.