Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori, ha espresso il suo parere sul fenomeno delle scommesse legate allo sport

Lo sport è sacrificio, scommettere è un ossimoro. In Italia siamo ancora lontani dall’essere sensibili al tema del match fixing, come dimostra la sponsorizzazione della Figc a un’agenzia di scommesse“. Queste le parole del presidente dell’Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, nel suo intervento all’incontro internazionale “Anti Match-Fixing Formula” in corso presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, a Roma.

Il fenomeno delle scommesse illecite può minare la credibilità del sistema e quindi il fascino del gioco rispetto al pubblico – ha dichiarato l’ex calciatore della Roma -. Bisogna iniziare a chiamare le cose con il loro nome: leggiamo che il gioco è vietato ai minori, ma il gioco non è vietato ai minori. Le istituzioni sportive possono fare scelte forti, serve coraggio e chiarezza“. Tommasi ha poi parlato del ruolo dell’Aic in questo contesto: “noi dobbiamo rendere forte l’ultimo anello della catena del match fixing, vale a dire gli atleti. Non c’è scommessa illecita senza il coinvolgimento dei giocatori, per questo dobbiamo rinforzare i calciatori: per denunciare una tentata combine nello spogliatoio ci vuole coraggio“. (ITALPRESS)