Sarri
LaPresse/Gerardo Cafaro

Il Napoli rischia di rimanere schiacciato nel mito dell’allenatore perfetto creato da Maurizio Sarri: in casa azzurra c’è chi inizia a stancarsi

Insigne
LaPresse/Gerardo Cafaro

Napoli, Sarri e l’allenatore perfetto – Il Napoli gioca così bene che è un piacere per gli occhi, in Italia così come in Europa. Il Napoli vince, incanta e diverte. Tutti, ma non il suo allenatore. Maurizio Sarri sembra essere diventato ormai prigioniero di un personaggio che lui stesso si è creato: l’allenatore perfetto. Gara perfetta o quasi contro il Feyenoord in Champions, ma lui si presenta ai microfoni di Premium Sport e ammette: sono molto più incazzato per il gol subito che contento per la prestazione. In questo momento non riesco a essere soddisfatto. Non si può concedere un gol così a 10′ dalla fine in una competizione dove la differenza reti può essere fondamentale alla fine del girone. Abbiamo fatto una buona partita, creato tanto, l’aspetto che non mi piace è che in una gara dove non abbiamo concesso niente gli avversari abbiano comunque fatto un gol e avuto un rigore a favore. Quindi questo significa che possiamo fare meglio e anche sottorete dobbiamo concretizzare di più. Sono così incazzato che non ricordo più nemmeno se abbiamo vinto”. Decisamente troppo Maurizio, la perfezione adesso è ossessione: godersi la vittoria per il Napoli non deve essere un reato.