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LeBron James rivolge l’ennesimo attacco a Donald Trump nella questione che vuole il Presidente USA alle prese con diversi ‘oppositori’ in ambito sportivo: LBJ questa volta ha preso le difese di Colin Kaepernick

LeBron James sembra aver preso particolarmente a cuore la protesta sportiva nei confronti di Donald Trump. Dopo aver difeso Steph Curry, ‘colpevole’ di aver rifiutato l’invito alla Casa Bianca pur di lanciare un messaggio contrario alle politiche xenofobe di Trump, LeBron ha preso le difese di un altro atleta, questa volta della palla ovale. Il ‘Prescelto’ ha espresso parole di stima e solidarietà verso Colin Kaepernick, ‘tagliato’ dalla sua franchigia dopo essersi inginocchiato durante l’inno, azione che Trump ha invitato a fare con tutti i giocatori che inginocchiandosi (in segno di protesta) ‘mancano di rispetto’ all’America.

Kaepernick? Se fossi il proprietario di una franchigia lo firmerei oggi, se un giorno dovessi avere una mia franchigia ripartirei sicuramente da lui, oggi stesso”, ha spiegato LeBron James. Un messaggio chiaro, ennesimo attacco frontale al Presidente Trump e alla sua ideologia. LeBron sembra aver preso la questione maledettamente sul serio.