Infortunio Valentino Rossi – Il Dott. Pascarella rivela un importante dettaglio: ”anestetizzato e sedato, ecco la richiesta di Vale”

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Il Dottor Pascarella e l’intervento di Valentino Rossi: il medico che ha operato il Dottore entra nei dettagli dell’operazione e dei tempi di recupero

Operazione perfettamente riuscita nella notte all’Ospedale Riuniti di Ancona per Valentino Rossi. Il campione di Tavullia è stato trasferito nella notte dalla struttura ospedaliera di Urbino a causa della frattura scomposta di tibia e perone, della gamba destra, procuratasi ieri pomeriggio durante un allenamento enduro.

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Rossi probabilmente sarà dimesso in due tre giorni, mentre i tempi di recupero sono di circa 30/40 giorni. Il Dottor Pascarella, che ha operato Valentino, ha svelato diversi dettagli: “vi dico subito che Valentino sta bene e questo credo sia la cosa più importante per tutti noi. Come tutti sapete Valentino si è procurato una frattura scomposta alla tibia e perone, è stato ricoverato inizialmente a Urbino poi è stato portato qui da noi dove è stato operato attorno alle 2 di questa mattina. Gli abbiamo applicato un chiodo che possa stabilizzare la gamba, resterà con noi per qualche giorno e comincerà da subito la fisioterapia“, ha dichiarato in conferenza stampa come riportato da Sky Sport.

Dipenderà molto da lui ma credo che almeno 40 giorni dovrà stare a riposo. Lui comunque ha già detto che vuole tornare il prima possibile a correre. La riparazione delle fratture avviene in maniera fisiologica, ha tempi abbastanza predeterminati. Certamente fare una buona fisioterapia e avere una buona struttura muscolare di base è importante. Il chiodo che stabilizza la gamba di solito si toglie dopo un anno un anno e mezzo“, ha spiegato poi sui tempi di recupero di Rossi, precisando che “non è arrabbiato“.

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Non so ancora quanto resterà con noi in ospedale anche perché la gamba attualmente è un po’ gonfia. Io spero di dimetterlo in 3-4 giorni. La riabilitazione la farà in qualche centro specializzato. L’intervento è durato circa un’ora, la parte più difficile è stata la riduzione della frattura. Gli abbiamo applicato prima una anestesia spinale poi lo abbiamo sedato perché non voleva partecipare attivamente all’operazione. Ora però è conscio e vigile“, ha continuato prima di ammettere di essere rimasto colpito dal nove volte campione del mondo: “non lo conoscevo personalmente. Solo dalla televisione. Di lui mi ha colpito soprattutto la tranquillità“.