Laver Cup federer
LaPresse/Reuters

Federer, un campione di ‘normalità’: il retroscena di Dennis Shapovalov rivela un Roger davvero con i piedi per terra

Messo da parte il talento, data per scontata la rinomata eleganza ed escludendo la bacheca che anno dopo anno si riempie sempre di nuovi trofei, una caratteristica che fa apprezzare la figura di Roger Federer è la sua ‘normalità’. Lo svizzero non è mai stato al centro di alcun gossip, mai fuori dagli schemi, non ha mai mantenuto atteggiamenti sopra le righe. Sepre elegante, modesto, solidale. A confermare che questa sia la sua vera natura, e non una semplice maschera, ci ha pensato il giovane next-gen Dennis Shapovalov che al ‘The Telegraph’ ha raccontato un simpatico retroscena sull’emozione che ha provato nel giocare la Laver Cup, torneo nel quale ha avuto a che fare con Federer.

Può qualcuno darmi un pizzicotto? Avere John McEnroe come capitano, essere nello stesso evento di Roger e Rafa, è un sogno diventato realtà – ha detto Shapovalov – Rod Laver è una leggenda. Ma ovviamente quando ero adolescente, in TV c’erano Roger e Rafa quindi questi erano i miei idoli principali. E’ assurdo come siano riusciti a mantenere questo livello e a giocare un gran tennis, ma è per questo che sono dei campioni e perchè hanno vinto così tanti Slam. La prima impressione che si ha è ‘oh mio Dio c’è Roger’, ma poi lo incontri ed è come qualunque altro. Parla così bene del mio gioco, pensa che ho un buon potenziale. Per me questa è un’ispirazione. Avere il tuo idolo che ti parla ti dà la miglior sensazione al mondo”.