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Conferenza stampa davvero scoppiettante in Malesia, Vettel e Raikkonen accompagnano Verstappen per parlare del crash di Singapore ma anche del nuovo appuntamento di Sepang

Quanto accaduto a Singapore ormai quasi due settimane fa è alle spalle, la Formula 1 è pronta a vivere un nuovo e imperdibile appuntamento del proprio calendario. Si alza il sipario sul Gp della Malesia, teatro dell’ennesimo duello per il titolo iridato tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel.

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Il divario tra i due è salito a 28 punti a favore del britannico dopo il Gp di Singapore, vinto dal pilota della Mercedes grazie anche all’incidente che, al via, ha eliminato i due ferraristi e Verstappen. Proprio questi ultimi sono i protagonisti della conferenza stampa di oggi, scelti appositamente dalla FIA per archiviare il crash e concentrarsi sul Gp di Sepang. “Non credo ci sia molto da valutare ancora – commenta Vettel in conferenza stampa – domenica nessuno di noi tre era contento ma voltiamo pagina. Credo che sia difficile quando tre macchine si affiancano poter fare qualcosa, abbiamo riguardato ma è inutile rimanere a parlarne. La reazione del team è stata positiva, siamo felici di venire qui e provare a riscattarci.

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Sappiamo che in partenza può succedere di tutto, non sono preoccupato e non credo che ci sia la necessità di riunioni speciali. Io voglio vincere le prossime sei gare, poi vedremo. Non voglio pensare a quanti punti di distacco abbiamo da Lewis, ovviamente è meglio stare davanti ma cercheremo comunque di rimediare. Il mio ricordo più bello qui in Malesia? E’ la gara del 2015, la prima vittoria con la Ferrari. Ci sono poi altri ricordi ma quel giorno spicca in particolare per come è arrivato quel successo. Anche il 2013 è stato speciale, si è trattato di una bella gara. Singapore? Sarebbe stato più difficile dimenticare se avessi perso il controllo della macchina, ma dopo una partenza come quella credo che tutti e tre abbiamo capito che non si poteva fare nulla di diverso.

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Ognuno di noi ha provato a stare in testa ed è finita male, ci sarebbe piaciuto continuare di più ma il mio danno era così pesante che ho dovuto fermarmi. Speriamo che non capiti più, ma sono incidenti di gara ed è inutile rimuginarci su. Riguardando le cose ora, c’è stata una gara che non abbiamo concluso e Lewis ha centrato tantissimi punti. Se gli esperti credono che le prossime gare siano favorevoli alle Mercedes, dobbiamo cercare di dimostrargli che si sbagliano, ogni partenza è diversa quindi ci concentriamo sulla Malesia. Per tutta la stagione la battaglia con la Mercedes è stata serrata, se guardiamo le ultime gare non siamo andati bene ma ci siamo difesi alla grande, a parte a Singapore dove non abbiamo proprio gareggiato.

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Posso promettere che cercherò di evitare collisioni domenica, ma adesso è troppo presto per sapere cosa accadrà. Max in Ferrari? Io credo che alla fine bisogna essere pronti a gareggiare con chiunque in pista, Max è molto giovane e ha tanti anni davanti a noi. Io ho un contratto più lungo rispetto a lui, è inutile però guardare piuttosto in là. Non abbiamo parlato col presidente, ma ci siamo incontrati con il team per analizzare le cose. Non è stata una bella giornata ma già lunedì dopo Singapore avevamo voltato pagina. La macchina è forte, la cosa bella del gareggiare però è venire qui in circuito e scoprire a che punto sia la macchina. Sono sicuro che anche qui possiamo fare la differenza. Leclerc? Ha già dimostrato di essere all’altezza della Formula 1, sta facendo benissimo e non credo che abbia bisogno di consigli da parte mia“.