LaPresse / Brett Hansbauer -US PRESSWIRE

Nuovo scandalo per il basket collegiale USA: il coach dei Louisville Cardinals, Rick Pitino, sospettato di essere coinvolto nella corruzione della famiglia di un talento prossimo al salto in NBA

Era il lontano 2014 quando Rick Pitino, famoso allenatore di basket collegiale USA (7 Final Four e 2 titoli Ncaa con le rivali Kentucky e Louisville per lui) aveva deciso di dire basta. Pitino aveva deciso di prendere il coraggio a due mani e denunciar eun sistema corrotto, rivelando la sua insofferenza per ”la mancanza di libertà nel reclutare un ragazzo perché indossa scarpe Nike, mentre la nostra conference è sponsorizzata Adidas e viceversa“.

Tre anni dopo, l’indagine portata avanti dalla FBI che ha mandato in carcere ben 10 persone (fra cui 4 vice-allenatori di importanti universià) con l’accusa di corruzione, rischia di coinvolgere anche lo stesso Pitino. Per ora su di lui ci sono solo sospetti, ma nonostante ciò Louisville ha preferito sospenderlo senza paga insieme al diretto atletico Tom Jurich. La questione è nata dalla scoperta di una mazzette di 100.000$ alla famiglia di un giovane talento prossimo al salto in NBA, Brian Bowen, elargita alla famiglia del ragazzo dal rappresentante marketing sport di Adidas e altre tre persone per ‘invogliarlo’ a diventare un giocatore di Pitino.

L’ex manager dei Celtics non è nuovo agli scandali. Nel 2015 l’Università di Louisville finì al centro di una nuova investigazione per delle tangenti elargite sotto forma di prostitute per i giocatori che accettavano di passare a Louisville, ma a pagare fu solo Andre McGee, uno degli assistenti. Nel 2010 invece, Pitino finì in uno scandalo a luci rosse, ricattato da una sua amante che lo minacciò di spifferare la loro relazione.