LaPresse/Fabio Ferrari

Dopo il successo per 2-0 sull’Olympiakos, Mirale Pjanic ha analizzato la prestazione della Juventus concentrandosi sulle figure di Higuain e Bentancur

Per fortuna che si è sbloccato Higuain. Miralem Pjanic si unisce al coro dei compagni di squadra e ringrazia il Pipita per il gol che ieri ha messo in discesa la sfida con l’Olympiacos. Un ritorno al gol importante quello dell’argentino, alla seconda panchina di fila dopo quella nel derby e finito sotto processo nelle ultime settimane per il suo rendimento non all’altezza. “Era una partita complicata, l’Olympiacos giocava molto dietro e con tre giocatori veloci davanti che provavano a metterci in difficoltà in contropiede – è l’analisi del centrocampista bosniaco ai microfoni di Sky Sport – Dovevamo rimanere calmi, sfiancarli e poi sbloccare la gara. Sono contento che l’abbia fatto il Pipita, i media gli sono stati addosso ma per noi è un giocatore importantissimo. E’ ovvio che quando un attaccante non segna se la prende un pò con se stesso ma lui ha qualità incredibili, lo ha dimostrato negli ultimi anni, è fra i tre attaccanti più forti del nostro campionato se non il più forte e ieri ha fatto un gol importantissimo, liberandosi di tutta la rabbia che aveva dentro“.

Ma se Higuain è una certezza, chi sta sorprendendo è Rodrigo Bentancur. “E’ un giocatore dalle qualità importanti – lo elogia Pjanic – Non mi sorprende la sua tranquillità in campo perchè non si complica le cose ma gioca semplice, gioca a calcio come si deve giocare. Mi piace tanto e siamo contenti di averlo, è giovanissimo e ha un bel futuro davanti. Ci darà una grande mano“. Pjanic ieri sera ha dovuto dare forfait all’ultimo per una leggera lesione alla coscia destra. “Salterò di sicuro la prossima (con l’Atalanta, ndr), poi vediamo. Speriamo di recuperare veloci, nemmeno i medici mi hanno detto qualcosa di concreto come tempi di recupero“.

La Juve spera di ritrovarlo al più presto visto che in poco più di un anno Pjanic è diventato fondamentale nel ruolo di regista nel centrocampo a due schierato da Allegri. “Questa posizione mi piace tanto, mi ci trovo benissimo – racconta il bosniaco – Cerco di portare dei palloni puliti davanti, di verticalizzare e allargare il gioco come mi chiede il mister. Mi sento in crescita, più maturo, più tranquillo in campo, mi sento importante in questa squadra e lavoro per diventare ancora più forte. Voglio essere fra i migliori al mondo in quel ruolo, mi metto in discussione in ogni partita e non mi pongo limiti“. E di sicuro il passaggio alla Juve è stato decisivo per la sua crescita: “giocare contro i migliori al mondo e confrontarti con loro ti dà una grande voglia in più e la grande responsabilità di fare bene in queste partite. Vincere lo scudetto e la Coppa Italia e giocare la finale di Champions mi ha fatto del bene“. (ITALPRESS)