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Matej Mahoric vince la settima tappa della Vuelta di Spagna con grande personalità. Il corridore della UAE Team Emirates racconta la sua prestazione

LaPresse/EFE

Matej Mohoric aveva detto, dopo il quarto posto ottenuto nella quinta tappa, che ci avrebbe riprovato presto perché la condizione c’era ed è stato di parola. Per il due volte campione del mondo nelle categorie inferiori – Juniores e Under 23 – su strada era questione di tempo e il forte passista sloveno ha scelto il palcoscenico della Vuelta a Espana per rompere il ghiaccio e regalare a sé stesso la prima vittoria da professionista. Nessun cambiamento in classifica generale, con Chris Froome sempre in maglia Rossa. Domani l’ottava tappa da Hellìn a Xorret de Catì di 199.5 km. Una frazione molto importante per la classifica generale con la salita di prima categoria, con pendenze massime attorno al 18%, poco prima dei 2.9 km di discesa verso il traguardo.

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“Era da molto tempo che inseguivo il successo, e farlo qua alla Vuelta è stato fantastico” dice Matej Mohoric. “Due giorni fa, durante la quinta tappa, ero nella fuga giusta ma il finale non mi si addiceva e ho colto, comunque, un buon quarto posto. Piazzamento che mi ha dato molta fiducia e mi ha convinto di avere la condizione giusta per riprovarci. Oggi il Team mi ha voluto ancora nella fuga e io ho cercato di salvare più energie possibili nelle fasi iniziali per dare il massimo negli ultimi chilometri. Avevo studiato il percorso e, sapendo di essere un buon discesista, sapevo che avrei avuto la mia chance se avessi scollinato coi primi l’ultima salita. Sono molto felice per me stesso e per la UAE Team Emirates che mi ha dato la possibilità di correre da protagonista questa Vuelta a Espana”.