fabio aru
LaPresse/Reuters

Maurizio Mazzoleni, allenatore dell’Astana, spiega come si è preparato Fabio Aru per la Vuelta di Spagna

La Vuelta di Spagna di quest’anno sarà molto difficile da affrontare. Dal terzo giorno di corsa ci sarà un tappone molto difficile da affrontare. La corsa spagnola sarà importante per alcuni ciclisti come Fabio Aru e Vincenzo Nibali vogliosi di riscatto. Per la prima volta ci sarà l’attesa sfida tra i due amici ed ex compagni di squadra in una grande corsa di tre settimane. Oltre al duo italiano ci saranno Chris Froome, fresco vincitore del Tour de France, Alberto Contador alla sua ultima partecipazione prima del ritiro, Romain Bardet dell’Ag2R e terzo classificato all’ultima edizione della Grande Boucle.

La preparazione di Fabio Aru è stata ultimata e manca solo qualche dettaglio. Il sardo sarà in Kazakistan per il Criterium insieme a Froome e Quintana. Questa sarà l’ultima corsa prima della Vuelta di Spagna. Maurizio Mazzoleni ha spiegato come si è preparato il corridore italiano: “Tra periodo di stacco, ripresa degli allenamenti e questo circuito ad Astana, restava anche poco tempo per pensare di andare in altura e costruire qualcosa di valido. Molto meglio che si sia allenato a casa – ha dichiarato Maurizio Mazzoleni come riportato da La Gazzetta dello Sport-. Non bisogna scordare che al Tour, tra l’altro un’edizione davvero molto esigente, ci siamo arrivati partendo da lontano, con un doppio periodo in altura  Fabio, infatti, non ha corso il Giro per infortunio ma si era preparato per correrlo. E per lui correrlo significa essere competitivo“.