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LaPresse/Reuters

Fabio Aru, capitano dell’Astana, analizza i suoi dati nell’ultima salita dell’ottava tappa della Vuelta di Spagna

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Fabio Aru ha corso in difesa l’ottava tappa della Vuelta di Spagna. Il ciclista dell’Astana ha perso 17″ da Froome e Contador ma ha guadagnato su Van Garderen. La Maglia Tricolore è giunta in 17ª posizione dietro Vincenzo Nibali e ma in classifica generale è sesto a 1’06” da Chris Froome. Uno svantaggio esiguo che può essere colmato in qualunque momento.

I valori però visti in questa Vuelta di Spagna sono altissimi: si parla che molti stiano andando meglio del Tour de France e del Giro d’Italia. La corsa iberica si è trasformata in una vera battaglie psicologica fatta da colpi da maestro (Froome) di abilità immense (Contador) e di grande cuore (Nibali e Aru). Il ciclista dell’Astana ha analizzato i dati della sua prestazione: difficile dire se stiamo andando più forte di sempre. Però di sicuro stiamo andando fortissimo – ha dichiarato Aru come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Tutto a posto, ma mi manca ancora un po’ per avere il ritmo dei migliori. Però siamo solo alla prima settimana. Per adesso, per me, era importante limitare i danni. Credo di avere gestito bene la salita”