Foto LaPresse/ Fabio Ferrari

Vuelta di Spagna, altri colpi di scena nella 6ª tappa nonostante mancassero le grandi montagne: il “Pistolero” Alberto Contador ha infiammato la corsa sulle colline della Comunità Valenciana

Colpi di scena su colpi di scena: alla Vuelta di Spagna non si può star tranquilli neanche in quelle tappe intermedie, che al Giro e al Tour restano teatro dei “cacciatori” di vittorie di giornata, con i big fermi a studiarsi. Ma quando hai in gruppi il Pistolero, Alberto Contador, a maggior ragione nella sua ultima grande corsa a tappe e dopo essere finito fuori classifica generale già nei primissimi giorni, ecco che devi aspettarti di tutto ogni giorno. Così il Pistolero anche oggi ha fatto esplodere il gruppo sull’ultima collinetta, quando mancavano 40km dal traguardo. Soltanto Froome ha tenuto il suo passo, poi nella successiva discesa uno alla volta sono rientrati tutti i big. Tra i primi a recuperare il terreno perduto, lo Squalo dello Stretto Vincenzo Nibali.

I grandi sconfitti di giornata sono il francese Romain Bardet, in crisi nera (ha perso 7 minuti e adesso in classifica generale è piombato al 31° posto con oltre 8 minuti di ritardo da Froome), ma anche lo spagnolo David De La Cruz, l’americano Tejay Van Garderen e il britannico Simon Yates, che alla fine sono riusciti a limitare i danni, ma hanno perso 17” preziosi da tutti gli altri uomini di classifica.

Nella nuova graduatoria generale, Froome rimane in testa ma al secondo posto c’è Esteban Chaves con 11” di ritardo. Poi Nicolas Roche con 13”, Van Garderen con 27”, Nibali con 36”, De La Cruz con 40”, Aru con 49”. La classifica è ancora molto corta, e certamente nei prossimi giorni cambierà ancora.