LaPresse/Reuters

Alberto Contador, capitano della Trek Segafredo, dopo il giorno di crisi vuole essere competitivo nelle prossime tappe della Vuelta di Spagna

Ieri sul traguardo di Andorra, Alberto Contador è arrivato con il morale sotto i tacchi. Il corridore della Trek Segafredo è giunto a 2’33” da Vincenzo Nibali vincitore di tappa. Lo spagnolo ieri è apparso lento, molto stanco e svuotato, come se l’ultima salita della frazione fosse al 20% di pendenza. Un tracollo inaspettato il suo dopo un inizio di stagione al top della forma con svariati secondi posti nelle corse di primavera.

LaPresse/EFE

Alberto Contador ha già quindi affrontato il primo giorno di crisi in salita e si spera anche l’ultimo dato che dopo questa Vuelta di Spagna si ritirerà dal mondo delle due ruote. Il ciclista della Trek Segafredo ha raccontato la sua prestazione sperando di poter migliorare nei prossimo giorni: “ho avuto sensazioni bruttissime già salendo la Rabassa. Non so che cosa mi sia successo, ma mi sono sentito super debole. Persino quando l’andatura era tranquilla ho dovuto chiedere a Stetina di rallentare per cercare di passare il giorno il meglio possibile. O almeno meno peggio – ha dichiarato Alberto Contador – Spero solo che sia stato un brutto giorno. Devo cercare di recuperare e capire le ragioni di quanto è successo. Voglio in ogni modo divertirmi in questa Vuelta. È la corsa in cui sono più rilassato di tutta la mia carriera. Qui non sono riuscito a stare davanti, ma nelle prossime tappe ci voglio riprovare”.