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Marc Marquez e la rottura del motore a Silverstone: il campione del mondo in carica non si abbatte

Gara amara ieri a Silverstone per Marc Marquez. Il campione del mondo in carica ha dovuto terminare in anticipo il Gp della Gran Bretagna a causa della rottura del motore, dicendo addio alla leadership mondiale e a punti preziosissimi: “oggi sono stato davvero sfortunato perchè mi sentivo bene sulla moto, gestivo la situazione, ero veloce e attendevo l’ultimo giro per attaccare ma… ho avuto il problema alla moto e sono stato costretto a ritirarmi”, ha dichiarato Marquez al termine della gara.

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E’ la prima volta da quando guido la Honda che rompo un motore. Per di più era un esemplare fresco, ma alla fine sono macchine. Così come io posso cadere, loro si possono rompere. Adesso toccherà agli ingegneri capire cosa possa essere successo. Il motore stava lavorando bene, non stava perdendo potenza; si è rotto improvvisamente nel lungo rettilineo, mentre ero in pieno gas. Il problema è derivato da una rottura meccanica all’interno del propulsore.

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Per fortuna ho immediatamente capito cosa stesse succedendo ed ho evitato una caduta, sentendo il bloccaggio della ruota posteriore, aggrappandomi subito alla leva della frizione”, ha aggiunto il campione di Cervera che ora ammette di avere un nuovo ‘nemico’: “quando Dovizioso mi ha passato ho realizzato che era lui l’uomo da battere. Ormai la Ducati va bene ovunque, e quando ha scavalcato Maverick l’ho imitato subito perchè non volevo farlo andare via. Sabato nessuno parlava di Dovi, ma io ho detto che bisognava stare attenti. E’ un pilota che ha quasi la stessa esperienza di Valentino, non si è mai giocato il campionato, ma è passato attraverso tante situazioni e io lo considero uno dei miei principali avversari. Lo si è già visto in Austria, Andrea è uno completo che va forte su tutte le piste e adesso non esiste più il discorso che la Ducati va bene solo su qualche tracciato“.