MotoGp – Ducati, la nuova (e temibile) carena attira le ire dei rivali: “maniera estrema d’interpretare il regolamento”

La nuova carena della Ducati appare come un fattore che potrebbe dare alla casa di Borgo Panigale quel ‘vantaggio’ che gli mancava, ma c’è chi l’accusa di aver interpretato il regolamento in malo modo

Una rivoluzione in piena regola, un nuovo concetto aerodinamico che spiazza l’intero paddock di MotoGp e mette la Ducati in una posizione di forza rispetto ai rivali. La nuova carena mostrata a Brno rappresenta qualcosa di innovativo e di rivoluzionario per il mondo a due ruote, un’idea studiata a tavolino da Dall’Igna prendendo come base quanto fatto dalla Ferrari in Formula 1 con la SF70H.

La bella ‘novità’ della Ducati però non ha fatto piacere alle altre case motoristiche che non hanno esitato ad alzare polveroni e critiche. Tra queste anche quella più palese dell’Aprilia e del suo racing manager Romano Albesiano. L’italiano ha ammesso: “quando è stata varata la norma, lo spirito era tornare alle moto tradizionali. Poi in altri modi avremmo dovuto tentare di recuperare la downforce persa con la dipartita delle ali. Invece alla fine sono state fatte rientrare dalla finestra quello che era stato buttato via da un’altra parte”. Non è una critica a chi lo ha fatto ultimamente – dice Albesiano come riporta Motorsport – perché tutti quanti lo abbiamo fatto. Chi in maniera discreta e limitata e chi lo ha fatto in maniera estrema. Il problema è il concetto di base. Non ce l’ho assolutamente con la Ducati. Ma con l’interpretazione del regolamento. A questo punto potevamo tenere le ali”.

All’aperta critica dell’Aprilia alla Ducati si è avuta come prevedibile la risposta della casa di Borgo Panigale. Paolo Ciabatti, direttore sportivo della Ducati, ha infatti giustificato come le modifiche apportate alla carena siano perfettamente conformi al regolamento. “Rispettiamo l’opinione di tutti. – ha detto CiabattiLe alette sono state vietate perché ritenute potenzialmente pericolose, Sporgevano dalla carenatura ed erano ritenute pericolose qualora avessero colpito un pilota in seguito a un contatto. Cosa che, per altro, in due anni di alette montate su tutte le moto non è mai accaduto. Detto ciò, pensiamo di aver interpretato il regolamento e di essere perfettamente in linea con questo, tanto che la nostra carena è stata omologata dopo essere stata sottoposta agli organi competenti per l’approvazione”.