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Il vincitore del Gp di Silverstone è Andrea Dovizioso, ecco come ha commentato la gara inglese il pilota italiano ora leader del mondiale

Andrea Dovizioso vince Il Gran Premio di Gran Bretagna sul circuito di Silverstone dopo una gara caratterizzata dal predominio della Yamaha di Valentino Rossi, dal ritiro di Marc Marquez e dalla sfida tra il pilota italiano della Ducati e Maverick Vinales. La sfida con SuperDovi però finisce a discapito dello spagnolo. L’inno d’Italia infatti risuona melodioso sul podio del Regno Unito.

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Proprio  Andrea Dovizioso parla della sua gara a Silverstone. Ai microfoni di Sky Sport il pilota ammette entusiasta: “bellissimo su questa pista che eravamo tutti lì bellissimo! Non pensavo di essere così competitivo in gara pensavo che le Honda erano più forti, però nelle gare è sempre diverso. Rispetto  alle prove mi sento più comodo e capace di  gestire le situazioni. Ho salvato la gomma e nelle curve chiudevo troppo. Alla fine ho potuto avere più grip di loro ma non ero più veloce. Sono riuscito a mettermi nella posizione giusta al momento giusto e ce l’ho fatta. Quello alla prima curva forse con Maverick il mio sorpasso più bello, che non mi aspettavo, che non pensavo fosse così, bello! Secondo me non è cambiato il dna della Ducati, le caratteristiche sono molto simili, ma abbiamo una buona base non siamo mai più veloci. Riesco a gestire le gare così conoscendo la moto bene. Riesco a sfruttare le caratteristiche della moto al meglio all’inizio sopratutto non avevo la loro velocità però nessuno se lo poteva permette dopo perchè le gomme non sarebbero arrivate alla fine. In alcune curve perdevo, ma correggendo la gestione sono riuscito ad andare veloce come gli altri. E’ surreale quello che è successo, è bello stiamo gestendo le gare bene , abbiamo fatto uno step grandissimo stiamo vivendo un momento di splendore con realtà. Consapevoli di quello che stiamo facendo. E’ un insieme di cose, senza il mezzo non puoi fare quello che fai ma la gestione insieme al gruppo è fondamentale. Puoi fare questo quando hai certe carte da giocare carte positive. Quando passavo gli avversari era perchè avevo più grip abbiamo fatto una prova di set up nel warm up è ci abbiamo azzeccato. Andare a Misano primo in classifica è qulcsoa di grosso, non mi sarei aspettato di rimanere così competitivo con le nostre caratteristiche. Abbiamo notato le lacune degli avversari che l’anno scorso non vedevamo”.

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Andrea Dovizioso poi risponde alle parole dei giornalisti che lo vogliono vincitore del titolo mondiale: “non esageriamo, non sono il favorito, non sono uno che si tiene i segreti sono piccole cose che mi hanno portato fin qui e che fanno la differenza”.  “Avete visto che guance? – ha detto infine riferendosi all’incontro con la bellissima Willow figlia di Cal Crutchlow –  aveva le soft”. 

Su MotorSport spuntano poi le altre dichiarazioni del pilota sempre sulla riga di quelle rilasciate a Sky Sport. “Non lo chiamerei stato di grazia, – ha ammesso il pilota italiano – quanto consapevolezza di quello che stiamo facendo. E’ più aggiungere tasselli e migliorare più che uno stato di grazia, perché di solito lo stato di grazia non dura molto e non credo che sia questo il caso. Questa gara è stata stranissima. O meglio, dopo averla fatta capisco tante cose: in molte gare in prova si spinge, ma poi alla domenica non puoi guidare così. In tanti sono veloci in prova, ma in gara devi essere più costante e gestire le gomme. Questa situazione mi ha permesso di migliorare, perché stamattina perdevo mezzo secondo nel T4 e non avevo idea di recuperarlo. Facendo diversi giri dietro agli altri sono riuscito a limare questa differenza e quindi ho potuto gestire le gomme, arrivando alla fine con un po’ più di grip rispetto a Valentino”.

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“Non ho visto Maverick gli ultimi due giri, che è stato fortissimo. – h ammesso – Sono riuscito a girare 2’02″0 il grip che avevo in trazione, perché in percorrenza perdiamo ancora qualcosa. Non eravamo i più veloci, ma la differenza l’ha fatta la mia strategia. Quando Marc mi ha passato immaginavo che volesse andare davanti, quindi l’ho ripassato subito per andare davanti a Maverick e continuare a salvare le gomme, perché mancavano troppi giri. E’ stata una strategia che ha fatto la differenza, perché io e Maverick stavamo controllando e infatti alla fine Valentino ha dovuto alzare il ritmo e ne abbiamo approfittato Mi ero accorto di lui e infatti ho staccato forte alla 16 all’ultimo giro e sono andato lungo. Però è stato un lungo che forse mi ha un po’ salvato, perché ho rischiato che mi passasse, però riuscendo a chiudere la curva ho evitato che lo facesse nella curva dopo”. 

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“Sono state quattro vittorie molto diverse.- ha detto poi Andrea –  Mugello direi ‘il sogno’, Mugello ‘lo stratega’, in Austria direi ‘muscoli o palle’. Oggi invece ‘confort zone. Oggi credo che sono entrato definitivamente nella lotta per il Mondiale. Fino ad oggi ne facevo parte, ma sempre con il dubbio che prima o poi sarei calato. Vincendo una gara ancora diversa, su una pista così complicata, non essendo veloci durante le prove, ci considereranno al 100% nella lotta. Credo che non avendo mai lottato per il campionato, gli avversari non mi considerassero in grado di lottare fino alla fine, invece il pacchetto Dovizoso-Ducati sta funzionando molto bene. Comunque è sbagliato parlare troppo di campionato, soprattutto perché parliamo di una stagione che vive molto sull’instabilità, quindi può cambiare tutto da un momento all’altro Arrivare a Misano primo in campionato è qualcosa di surreale e di bellissimo, però sappiamo che non è una pista ottima per la nostra moto, quindi dovremo lavorare bene nel corso del weekend”.