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Sensazioni altalenanti intorno all’uso del Var, Malagò parla così dell’utilizzo della tecnologia nel calcio. E c’è chi ‘trema’…

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LaPresse/Luciano Rossi AS Roma

“Il Var è una gran cosa, ma va tarata e maneggiata con cautela”. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine della presentazione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma nel fine settimana a Monza. “Sicuramente il presupposto è eccellente. E’una gran cosa ma va maneggiata con cautela. In queste prime giornate ci sono stati alcuni episodi in cui si diceva ‘meno male che c’è la Var’, e altri in cui ci si domandava ‘La Var dove e’ finita?’. Bisogna tararla, registrarla, e sbrigarsi a farlo perche’ senno’ c’e’ il rischio che qualche polemica di troppo infici la bonta’ del progetto. Su una cosa sono in piena condivisione con Buffon, il calcio non e’ assimilabile ad altre discipline sportive“, ha spiegato il numero uno dello sport italiano.

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A proposito di un possibile passo indietro per quanto riguarda la cosiddetta Moviola in campo, Malagò ha affermato: “Onestamente non sta a me valutarlo, è tutta una partita all’interno del mondo del calcio, c’è un coinvolgimento che parte dalla Fifa e arriva a cascata fino alle varie federazioni. Secondo le mie previsioni non si tornerà indietro, ma è importante registrare la macchina. E’ indispensabile perché al di là degli episodi che hanno suscitato qualche legittima polemica, si rischia di avere una durata del tempo eccessiva. Prende forza quel gruppo di persone che dicono, se ci si deve fermare così tanto dobbiamo fare il tempo effettivo. Cosa che succede in altri sport e invece snaturerebbe la cultura e la filosofia del gioco del calcio“. (ITALPRESS).