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Si è concluso con l’ennesimo ritiro il Gp di Spa di Max Verstappen, che ha collezionato sul circuito delle Ardenne il sesto ko di questo disastroso 2017

Era la sua gara di casa davanti ai propri tifosi, si è trasformata però nell’ennesimo incubo di questa disastrosa stagione. Max Verstappen ha collezionato a Spa il sesto ritiro del 2017, un campionato gettato via a causa della sfortuna e della fragilità della sua Red Bull.

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Questa volta, a tradire il pilota olandese è stato un sensore del suo V6, andato in panne in pista per poi riaccendersi all’interno del garage: “dopo aver fatto esplodere un po’ di motori a inizio stagione – commenta Verstappen a Peptalk il team ha inserito una sorta di sistema di sicurezza per fare in modo di non far accadere più cose del genere. In quel momento quando il sensore ha avvertito qualcosa ha fatto spegnere il motore e non potevo più andare avanti. Poi quando la monoposto è rientrata ai box i meccanici hanno rimosso il sensore e la monoposto si è riaccesa. Il motore funzionava correttamente. Il team vuole correre senza problemi, senza rompere il motore, ma avrei preferito rompere il motore rispetto a quello che è successo nel corso della gara di domenica. Non avrei voluto sentirlo ammutolire per poi funzionare ai box dopo la gara“.