F1 – La Renault si interroga sui piloti: ultimatum per Palmer, Kubica intanto aspetta…

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Interrogato sulla questioni piloti in vista della prossima stagione, Abiteboul non si sbottona lanciando comunque un avvertimento a Palmer

Tempo di riflessioni in casa Renault, tempo di analisi e valutazioni utili per scegliere i piloti della prossima stagione. Ferma restando la conferma di Nico Hulkenberg, si valuta il nome di quello che potrebbe essere il suo compagno di squadra.

LaPresse/Photo4

Le prestazioni di Jolyon Palmer non convincono il team di Enstone, deluso dai risultati ottenuti dal britannico in questa prima parte di stagione. Per questo motivo, il nome di Kubica continua ad aleggiare nel box giallonero, turbando i sonni di Palmer. Interrogato sulla questione, il managing director Cyril Abiteboul ha provato a fare chiarezza: “francamente, se riuscirà a ribaltare la situazione come ha fatto l’anno scorso, siamo completamente aperti alla possibilità di un futuro insieme a Jolyon per un altro anno” le parole di Abiteboul a Motorsport.com. “Avere stabilità potrebbe essere positivo per il team.

Foto Twitter Renault f1

Questo è quello che volevamo anche l’anno scorso, per questo abbiamo preso Nico, ma non abbiamo cambiato entrambi i piloti. Le cose possono girare anche a favore di Palmer, ma alla fine la cosa è nelle sue mani. Sa di avere un contratto fino alla fine dell’anno e capisce che la squadra deve valutare tutte le opzioni per il futuroAbbiamo già visto fare delle cose molto buone a Jolyon, sia durante l’inverno che durante alcune sessioni, è capace di tirare fuori il potenziale della vettura, fare un ottimo lavoro e darci dei feedback importanti. Allo stesso tempo ci sono stati degli errori, delle opportunità mancate e non è stato assistito a livello di affidabilità, che chiaramente è stata peggiore sul suo lato del box. 

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Tutta questa situazione gli ha fatto perdere un po’ di fiducia in sé stesso e nella sua capacità di reagire alle difficoltà che possono capitare ad un pilota nell’arco di un weekend di gara. Questa perdita di fiducia ha iniziato ad essere quasi come una palla di neve che scivola giù da una montagna dando vita ad una valanga ed ha portato alla situazione che abbiamo ora. Io sto davvero cercando di proteggerlo e di confermargli ogni giorno che la squadra crede in lui e lo supporta, sperando che possa ritrovare la fiducia in se stesso e nella squadra. Non è il lavoro di un giorno, va avanti da tempo“.