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Dopo le qualifiche di oggi a Spa, Hamilton condivide il record di 68 pole conquistate con Michael Schumacher: il pilota Mercedes rivela uno splendido ricordo della sua infanzia legato al ferrarista

Sfrecciano le monoposto sul circuito del Gb di Belgio e le emozioni la fanno da padrone. Un finale scoppiettante quelle delle qualifiche che sottolinenao, ancora una volta, il talento di Lewis Hamilton. Il pilota britannico ha raggiunto le 68 pole in carriera, come Schumacher, ricevendo un dolce messaggio di congratulazioni da parte della famiglia dell’ex pilota della Ferrari.

Durante la conferenza stampa successiva alle qualifiche, Hamilton ha commentato così il suo straordinario record: “è una giornata speciale, decisamente. Onestamente sapevo che la pole n°68 era all’orizzonte e prima o poi la avrei raggiunta, però non ci pensavo per non mettermi molta pressione. Poteva arrivare presto o tardi. Ora che ci sono arrivato… Spa è sicuramente un posto insolito nel quale raggiungerla. Ricordo nel 1996 quando vidi qui Michael Schumacher che passava dalla curva uno, con il motore che vibrava talmente forte che mi fatto scuotere la cassa toracica. Incredibile. È lì che il mio amore verso questo sport ha fatto un altro passo avanti è cresciuto ulteriormente: oggi sono qui in pole con il record. Esperianza incredibile, soprattutto sapendo che Michael è una leggenda in questo sport e ha fatto un’impresa incredibile a raggiungere le 68 pole ed è bello essere alla pari con lui“.

Una pole che risulta essere anche più veloce di quella dell’anno scorso. “Il fatto che i motori siano potenti come l’anno scorso, ma allo stesso tempo c’è più carico rispetto alla scorsa stagione permette di andare più veloce nelle curve, inoltre è un circuito molto più lungo rispetto ad altri e il drs conta di più rispetto ad altri posti, la combinazione di questi fattori ha fatto la differenza. – ha spiegato Hamilton – È fantastico guidare in questa pista. Con una macchina come quella che abbiamo quest’anno, con un assetto al quale ho potuto lavorare insieme ai miei ingegneri, raggiungendo un bilanciamento perfetto, è ancora più grandioso, ho potuto totalmente affidarmi alla macchina in questo circuito”.

Meno entusiasta di Lewis il compagno di scuderia, Valtteri Bottas, che dopo essersi congratulato con Hamilton ha analizzato i problemi della sua macchina. “Innanzitutto congratulazioni a Lewis per la pole n°68 che è un successo straordinario: io sono soltanto a 2 e ne ho di strada ancorF1 – Hamilton e lo splendido ricordo di Schumacher del ’96 a Spa: “il rumore del motore mi ha scosso, poi è iniziato…”a… (ride). –  – Per tutto il weekend, non so per quale motivo, non sono stato abbastanza vicino per lottare per la pole, sono un po’ confuso sul motivo per il quale non sono riuscito ad avvicinarmi a sufficienza. Ho bisogno di trovare delle risposte, per me il bilanciamento della macchina non è stato del tutto buono, mancava un po’ di aderenza e ho perso tanto tempo nelle curve ad alta velocità. Sarebbe stato quantomeno buono arrivare secondo, ma Sebastian mi ha beffato“.