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Letizia Paternoster ed Elena Pirrone vincono la medaglia d’argento e di bronzo nell’inseguimento individuale valido per il mondiale junior pista

Doveva essere sfida con le scintille e lo è stata! Italia contro Nuova Zelanda nell’inseguimento individuale e le azzurrine Letizia Paternoster ed Elena Pirrone sono state bravissime conquistando una splendida doppietta argento-bronzo sul velodromo di Montichiari.

L’argento di Letizia e il duello finale con la fortissima neozelandese – Dopo aver ottenuto rispettivamente il secondo miglior tempo in qualifica (2’18”679) contro il 2’18”080 della neozelandese Andrews Ellesse, l’azzurrina, sfodera la sua determinazione ed il suo controllo nella sfida con la neo primatista mondiale, che a questo punto parte favorita. Nel piatto l’oro iridato e la forte motivazione di dare sempre il meglio, nonostante l’omnium che ha logorato le gambe. Una gara emozionante fino all’ultimo centimetro. Letizia ferma le lancette a 2’19”641, ma la neozelandese non perde un colpo e alla fine è più veloce di….6 centesimi di secondo che valgono il titolo mondiale. Ambedue hanno fatto un secondo più del tempo delle qualificazioni, segno che hanno corso al limite delle loro potenzialità. Due veri talenti, non c’è che dire, che hanno regalato le quattro miglior prestazioni della storia nella categoria.

Per Letizia questa è la terza medaglia della rassegna iridata e la sua seconda personale, visto che solo ieri ha vinto la maratona dell’omnium ed oggi ha conquistato uno splendido argento: “sono molto soddisfatta – dice Letizia – Non pensavo di recuperare così bene dopo l’omnium di ieri. La mia soddisfazione nasce dalla medaglia e dal tempo che ho migliorato di due secondi. Questo argento mi ripaga dei sacrifici fatti e riesce a darmi una forte motivazione per il madison di domani che correrò con Chiara Consonni”.

Splende il bronzo di Elena Pirrone – L’azzurrina di Bolzano (classe 1999) già campionessa europea strada-crono, conquista il bronzo iridato vincendo nettamente la sfida con l’altra neozelandese Shields in 2’22”626 contro 2’25”233. E’ la sua prima medaglia internazionale su pista.

Elena aveva già registrato uno splendido terzo tempo in qualifica (in 2’21”667) e la sfida per il bronzo contro la neozelandese (4° tempo in qualifica in 2’23”048) le ha dato la giusta motivazione. In allenamento sapevo di avere la gamba ed un buon tempo eppure mi sono stupita del crono di qualifica che mi ha dato una vera carica. Nella finale per il bronzo ero emozionatissima e conquistarlo è stata una vera soddisfazione” – dice l’azzurra.

Il bronzo “pesante” di Chiara Consonni – Ed è uno splendido bronzo quello di Chiara Consonni (la sorellina dell’azzurro Simone, classe 1999 di San Pietro), conquistato nella corsa a punti vinta dalla canadese Maggie Cloes-Lyster (41 p.).

La canadese ha acceso il gas fin da subito vincendo i primi tre sprint. Chiara ha risposto vincendo il quarto, ma la rivale, con un ritmo sempre più alto, ha avuto una marcia in più.

Bravissima l’azzurrina nel rimanere sul podio virtuale, visto che la lotta si è aperta poi con la russa Marii Novolodskaya, argento al traguardo. Chiara non ha perso la testa della gara (con lei le prime sei all’arrivo hanno conquistato il giro e 20 punti). Ha guadagnato quindi 1 punto al 5° sprint; 3 al penultimo ed ha concluso quinta in quello finale. Per lei il bronzo con 29 punti, a pari punteggio con russa, che però si è piazzata meglio (terza) nell’ultimo sprint.

“Sono soddisfatta – dice Chiara – anche se c’è un po’ di rammarico perché ho fatto quinta alla volata finale. Eppure anche il bronzo è una medaglia di valore. Oggi sarò al via con Letizia nel madison e ci saranno anche la russa e la canadese….noi daremo il meglio” – conclude Chiara.